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domenica 6 settembre 2015

melanzane intrecciate

sono passati 10 mesi dall'incendio e pian piano stiamo tornando alla normalità e la mia normalità passa anche attraverso la voglia di mettere le mani su nuove ricette e di provare a farle.

qualche giorno fa, su Facebook ho visto un video con delle melanzane intrecciate, ho ricercato questo tubo su FB su Youtube, facendo ricerche di vario genere e non l'ho trovato.
Ho provato a spiegare più volte la ricetta a delle amiche, ma pareva parlassi arabo allora ho deciso di fare una foto dei vari passaggi.

ingredienti:
melanzane
pomodori freschi
cipolle
olio
sale





prendete la melanzana e tagliatela a metà
una metà la lasciate così al naturale, mentre l'altra metà va sbucciata lasciando il picciolo




adesso prendete le due meà e cominciate a tagliarlepartendo dal picciolo lasciandole attaccate, insomma non fate tutte fette separate l'una dall'altra......pensate alle dita dita di una mano
mettete le melanzane una davanti all'altra e cominciate ad intrecciarle, alternate una fetta sbucciata con una non sbucciata.
 cercate di avvicinare l'intreccio il più possibile al picciolo della melanzana opposta e se nel frattempo dovrete ricominciare perchè vi saltano le fette in faccia.....avrete esagerato nell'intreccio (è capitato anche a me)
ora prendete una teglia (io ho usato la leccarda del forno) foderata con un foglio di carta da forno bagnata e strizzata e divertitevi a  trasferire la melanzana intrecciata nella teglia (mi sono aiutata con la paletta)
adesso prendete i pomodori e le cipolle ed affettatele sottilissime e infilatele negli intrecci, cosa non facilissima
poi prendete e irrorate con un pochino di olio, giusto un filo
salate e infornate a 180°-200° per 45-50 minuti, poi dipende anche dalla dimensione delle melanzane






la ricetta originale prevedeva anche il formaggio negli intrecci e la cosa non mi ha ispirato positivamente e quindi non l'ho messo
negli intrecci a mo avviso si potrebbero mettere anche delle olive e dei pezzetti di acciughe

buon appetito!!!

p.s. se qualcuno sa spiegarmi perchè le foto sono state caricate tutte al contrario, provi a spiegarmelo!

domenica 23 agosto 2015

crostate con farina di riso venere

Ed eccomi di nuovo qui, con le mani in pasta!
Erano due anni che non facevo la crostata di mirtilli con la farina di riso venere e così il marito ieri mi ha chiesto di fargliela e l'ho spedito a comprare il necessario


per la crosta:
125 gr di farina di riso bianco
125 gr di farina di riso nero
125 gr di burro
100 gr di zucchero
scorza di limone grattugiata
1/2 bustina di lievito

impastare il tutto velocemente e far riposare in frigo, per almeno un'ora, prima di stendere


per la crema:
4 tuorli
100 gr di zucchero
50 gr di farina
1/2 litro di latte
1 bustina di vanillina
montare i tuorli con lo zucchero, unirvi pian piano il latte e la farina, la vanillina e far cuocere continuando sempre a girare.
Una volta cotta versare, ancora calda, nella crosta e poggiarvi sopra i mirtilli e spruzzare con della gelatina liquida

ho infornato sia le crostatine con la marmellata di more che la crosta, con sopra i fagioli di ceramica, insieme in forno statico a 180°  per circa 35 minuti

il colore scuro è dato proprio dall'utilizzo della farina di riso venere

venerdì 2 maggio 2014

esperimenti culinari cioè.......fettuccine che non si spezzano!

dopo 14 anni di tentativi con varie farine, con uova, senza uova, con acqua, senza acqua, con olio o senza olio.......finalmente delle fettuccine che non si spezzano in cottura e che non si incollano mentre le tagli con la macchinetta!

ieri ho preso il coraggio e ho provato un mix di farine naturali senza glutine seguendo la ricetta che ho trovato in questo blog: uncuoredifarinasenzaglutine, seguendo la seconda versione.

Ingredienti:

  • 100gr di farina di riso
  • 250gr di Amido di Mais
  • 250gr di Fecola di Patate
  • 10gr di Xantano
  • sale qb
ho fatto le tagliatelle senza uova perchè le avevo finite ed avevo comunque voglia di provare a farle!


Queste tagliatelle avevano due difetti:


  • mio marito direbbe "sapiano di picca", cioè erano poche!
  • il colore: bianchissime, certo che senza uova e con farine che sembrano talco non potevo aspettarmi qualcosa di meno anemico!
debbo riprovare a farle con le uova e vedere se tirando la sfoglia più sottile riesco a farci anche la pasta ripiena!

le ho condite con un semplice sugo con cipolla e pomodoro!

domenica 6 aprile 2014

non sono una food blogger!

è parecchio che non scrivo.
in quest mesi troppe cose e persone a cui stare dietro e naturalmente le mie energie non sono aumentate, di conseguenza ho dovuto lasciar andare un po' di cose che mi piaceva fare, tra cui lo scrivere qua!

oggi, complici gli avanzi della cena di ieri sera con una collega e suo marito, il barba che è fuori a giocare a frecce, la voglia di scrivere.....

ho fotografato gli avanzi prima che divenissero cibo!

gli gnocchi sono i classici gnocchi con le patate:
patate lessate con la buccia, spellate e schiacciate e mischiate con un pizzico di noce moscata, sale, uova, farina (per me biaglut pacco da 1 kg per pane e paste lievitate)


per le polpette:
1/2 macinato di vitellone per polpette
1/2 macinato di petto di tacchino
uova
grana
aglio
prezzemolo
pane raffermo ammollato nel latte
impastato il tutto e passate le polpette nella farina di riso (di quella consentita)
mettere le polpette in un tegama con un goccio di olio e di acqua e far cuocere a fuoco lento fin tanto che l'acqua sarà completamente evaporata e far rosolare le polpette.

per le melanzane:
melanzane grigliate (sta volta surgelate) e fatte scongelare a temperatura ambiente
per la salsa: olio, aglio, foglie di menta, qualche goccia di limone e acciughe. poco di tutto, il giusto tocco per dare un sapore diverso dal solito, ma dove niente soffochi gli altri sapori.


pane con semi oleosi e grano saraceno:
400 gr di mix per pane (per me nutrifree per pane)
100 gr di farina di grano saraceno (per me pastificio annoni)
50 gr di semi oleosi: sesamo, papavero, girasole (per me nutri free)
15 gr di lievito di birra fresco
500 gr di acqua
10 gr di olio d'oliva

lunedì 26 agosto 2013

modi per battezzare la cucina!

Preparatevi, sono una persona alternativa anche nei modi di battezzare la cucina:

non pensate alla preparazione di un bel pranzo luculliano o di una cena a lume di candela......

non pensate a una combriccola di gente pronta ad alternarsi ai fornelli, ognuno con la sua specialità.....

pensate invece a dei battesimi molto alternativi:

il primo è stato con una bottiglia di vetro....................vetri dappertutto e il barbamarito che era scalzo......lui niente vetri io uno nel mignoletto del piede!

il secondo è stato decisamente più caloroso: un pentolone pieno di spaghetti da scolare è finito sul pavimento e mi ha solo sfiorata........quindi un po' di acqua calda solo su un piede!

il terzo è stato decisamente ricco di vitamina C: prendete 6-7 kg di agrumi, spremeteli e poi mettete le bucce nei sacchetti della frazione organica ed ecco a voi il gioco è fatto! mentre sollevate i sacchetti pieni di bucce......si rompono tutti!!!! lascio a voi immaginare dove siano finite tutte le bucce?!?!?

il quarto battesimo, sperando che sia l'ultimo, prendo in mano la yogurtiera dove avevo appena finito di versare un litro di latte......inciampo nella spina ed ecco a voi un bel litro di latte con yogurt finito tra piano della cucina e pavimento!!

spero di aver finito con i battesimi della cucina nuova, ormai è a casa nostra da quasi un anno!!!

lunedì 29 aprile 2013

cosa vuoi per pranzo?

un oggi qualsiasi lanci nell'aria una classica domanda: "cosa vuoi per pranzo?

non è che sia una risposta di quelle che ci voglia una laurea o un master per saper rispondere, nonostante ciò di solito non si ottiene mai una risposta decisa ed immediata!

poi se ad una domanda del genere il marito ti si avvicina e ti comincia ad abbracciare a anche a darti due bacetti a me vengono delle domande e risposte......
......avere voglia di moglie è una cosa sempre sana e decisamente bella
....avere voglia di una moglie per pranzo?!??!?!? no dico, forse sarò anche commestibile, ma col quasi che mi rendo disponibile ad essere mangiata!

risultato: 
non vuole mangiarmisi cruda e nemmeno cotta  (....sospirone di sollievo)
e oggi si va di polenta ...che con la pioggià e l'umidità ci sta proprio bene!


mercoledì 31 ottobre 2012

io e lui faremo pace?

da dove comincio?

dalla notiziona: "da quasi due mesi possediamo un forno!"


vi sembrerà una notizia futile, per noi non lo è. 

Sono 5 anni e mezzo che sognavo di riavere un forno dove fare un pollo con le patate, una pizza, una torta!

bene, settimana scorsa ho messo su la prima torta, una di quelle semplicissime, con ricetta stracollaudata (la faccio da quando avevo 12 anni, e ora ne ho 40)......proprio per collaudare il forno!


risultato una torta che sembrava di quelle stracioccolatose! ma proprio nera........sorvoliamo sul retrogusto "intenso" di bruciato?!?!!?

eppure il forno lo avevo messo a 180°, evidentemente i 180° di un forno a gas rendono in modo diverso da quelli di un forno elettrico ventilato.

ieri sera ho messo la manopola dei gradi tra 150° e 175°, leggermente più dorata del necessario, ma decisamente buona! 

prossima volta sposterò ancora di una tacca la manopola verso i 150°.

prima o poi firmeremo la PACE!


intanto la ricetta, non posso linkarvi nulla di chi me l'ha passata, la mia nonna di scorta, perchè ormai è tra quelli che sono dall'altra parte e penso che qui nessuno abbia fretta di raggiungerla!


ecco le dosi:

4 uova
il peso delle uova in farina (prendere le uova con tutto il guscio e pesarle)
il peso delle uova in zucchero (io ne metto un pochino meno di metà....questione di gusti)
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di vaniglia o la buccia grattata di un limone o di un'arancia (facoltativi)

io uso la farina senza glutine, ma prima di scoprire di essere celiaca la facevo con la farina 00, senza cambiare le dosi!


mescolate il tutto e mette in forno a 180°....se il forno ve lo consente 


la variante al cioccolato prevede di pesare il cacao assieme alla farina, quindi se dovete mettere 300 gr di farina, metterete un cucchiaio di cacao amaro e il resto della farina fino ad arrivare a 300 gr.


buona torta a tutti:)

martedì 19 giugno 2012

ricettando ...la vendetta!

da 1 a 10 quanto sono indaffarata in questo periodo? 100!
a parte che non ho nemmeno il tempo  per capire come mi chiamo
a parte tutto ciò, mi è tornata la voglia di cucinare, cosa che non va per nulla d'accordo con la mancanza di tempo!

allora sta sera avevamo voglia di uno spaghetto veloce da fare e non troppo caldo, quindi ecco gli ingredienti:

  • spaghetti (qui si usano quelli senza glutine delle asolane)
  • olio
  • limone
  • aglio
  • prezzemolo

prendete l'aglio e schiacciatelo o fatelo a pezzetti piccoli piccoli, aggiungete olio e limone.
nel frattempo mettere a cuocere gli spaghetti (il limone esalta la spaidità naturale degli alimenti, quindi poco o niente sale nell'acqua di cottura).
a cottura ultimata scolateli e conditeli con la salsetta già pronta, per ultimo una spolverata di prezzemolo ed un'ultima girata e poi nel piatto!

in estate mi piace molto usare il limone in cucina........se non si fosse capito :p

venerdì 25 maggio 2012

ultime notizie della serie "stiamo lavorando per voi"

oggi scrivo in verde speranza! e rosso cucina!
l'altro ieri, dopo 3 mesi e mezzo di sosta, sono finalemnte ripresi i lavori di casa.
mesi che ho passato tra operai, preventivi, banca, piantine alla mano per cercare di capire quale potesse essere la soluzione migliore per le nostre tasche e per la nostra casa.

nel frattempo ho fatto non poca fatica per finire il mio corso di patchwork e il mio primo quilt (prometto che posterò le foto!), poi ho preparato il cuscinetto porta fedi per una mia cara amica (e posterò le foto, solo dopo aver dato a lei la possibilità di vederlo), sto cercando di mettermi in paro con un sal a cui partecipo (metterò foto delle varie fasi), poi avete presente il tubolare con cui si fanno le cravatte? bhè ne ho rimediato di vari colori e varie lunghezze e sto cercando di trasformare il tutto in un cuscino di quelli da sbattere a terra, domani vado a comprare gli aghi da tappezziere (e qui le foto solo se riuscirò a fare quello che voglio).

a chi mi ha scritto qua o via mail dico che sto benino, sono solo stanchissima e con poco tempo a disposizione. avrei bisogno di una decina di giorni di riposo assoluto! se qualcuno conosce il modo di andare in vacanza da se stessi, me lo dica!!!

ero alla ricerca della cucina nuova. eravamo partiti con una lube, poi avevamo puntato una scavolini, poi abbiamo fatto i conti con degli imprevisti e capito che al momento non era il caso di impelagarci in un acquisto del genere....quindi cercavo un'alternativa economica per soppiantare la nostra cucina ormai quarantenne! 

quando ormai avevo perso ogni speranza, un amico ci ha offerto questa cucina qui a gratisssssss, secondo voi è valsa la pena passare una settimana tra tel e pc per cercare qualcuno che ce la andasse a prendere?!?!?!? per noi è un po' troppo lunga.....ma riusciremo ad utilizzarla! e poi è ROSSA...come la cucina dei miei sogni 


vorrei ringraziare mammagica per il premio "liebster blog",  ma avendolo già passato, non so se vale il ripeterlo......se si....appena avrò un po' di calma scoverò altri blog a cui passarlo.

ora vi auguro la buona notte!



domenica 22 aprile 2012

ricettando

è da un po' che avevo poca voglia di cucinare e soprattutto di fare nuovi esperimenti, poi settimana scorsa ho avuto un lampo!
ed ecco a voi cosa è venuto fuori!

ingredienti:
spaghetti (io uso quelli senza glutine delle asolane della molino di ferro)
acciughe sott'olio
aglio
olio
prezzemolo
limone
(peperoncino e capperi facoltativi)

mentre gli spaghetti cuociono alleggramente in pentola (senza sale) prendere un tritatutto e buttarvi dentro le acciughe sott'olio, l'aglio pulito, il prezzemolo (fresco o secco) e tritare il tutto, aggiungere poi il limone e l'olio e versare il tutto sugli spaghetti bollenti.

le dosi? io faccio ad occhio, e poi dipende dai gusti

buon appetito!

lunedì 12 dicembre 2011

la fuxia finalmente consegnata!

finalmente ho consegnato la fuxia di renato parolin a chiara e maurizio per il loro matrimonio
sono stata scelta fra le 60 creative che hanno aderito al loro progetto di matrimonio con lo sponsor: 60 creative, ognuna delle quali ha creato una bomboniera secondo il proprio gusto e secondo le proprie doti artistiche.
sabato pomeriggio sono venutio a casa, mi hanno fatto l'intervista, si sono fatti dare un po' di foto dei miei lavori e poi abbiamo filmato una ricetta tipica di queste zone.

se qualcuno avesse voglia di vedere un filmato sulle fasi di lavorazione di questo ricamo, vada qui

domenica 16 ottobre 2011

melanzane al tonno......ovvero la nostra cena!

prendere delle melanzane, non troppo grandi
spaccarle a metà e cuocerle a vapore
una volta freddate svuotarle
prendete aglio, capperi, tonno, pane secco, prezzemolo, uovo, tritate tutto e riempiteci le malanzane
mettete in forno a 200° per 30 minuti circa (regolatevi a naso ed occhio)
servite a temperatura ambiente

 p.s. non ciedetemi le dosi, perchè sti pasticci li faccio ad occhio!


e per non annoiarvi troppo eccoci a voi......

domenica 28 agosto 2011

a proposito di romanticismo.....

mettete che vi siete fidanzati da un anno
mettete che per fortunose coincidenze astrali e terrene, riusciate a passare insieme quella giornata (cosa non scontata visto i 670 km che abitualmente vi separano)
mettete che lui arriva a casa, giusto con 3 ore e mezzo di anticipo rispetto alla norma, mentre voi siete con le mani in pasta per la preparazione dei ravioli
mettete che avevate voglia di farvi trovare linde, pinte e profumate (insomma un po' più carina del solito)
mettete che lui arriva con una piantina piccolissima con un fiorellino ancora più piccolo: una viola del pensiero (me lo ricordo bene perchè in 6 anni e mezzo è l'unico fiore/pianta che mi abbia regalato)
mettete che per un attimo avete temuto di aver lasciato il regalo per lui nella vostra camera a roma, in fin dei conti lo avevi comprato solo dopo la befana, ed eravamo a maggio!
mettete che vi ricordate di avere una candela avuta in regalo proprio con l'idea "per le vostre cenette romantiche!"
mettete che finalmente si arrivi in tavola, brindisi con aranciata e coca, astemi fin dentro le midolla, poi si spengano le luci, si cominci a mangiare e dopo un boccone ci si guardi in faccia e all'unisono si dica:
io: "ma la bolletta della luce l'hai pagata?"
lui: "guarda che la bolletta della luce l'ho pagata!"

poi si sbotta a ridere, si spegne la candela (chissà dove è finita) e si riaccende la luce e si passi una bella serata "romantica" a luce artificiale.........felicemente assieme!


per i più curiosi i regali per l'anniversario sono stati dei pensieri molto classici:
io a lui ho regalato  gli episodi 1, 2  e 3 di Star Wars
lui a me ha regalato la prima stagione dell'A-Team

ve l'ho detto che erano 2 classici!

martedì 9 agosto 2011

pesce al profumo di menta

metti un pomeriggio di ferie che vai all'iper solo per due cose, 
poi ti trovi il pesce in offerta, 
poi guardi anche quello non in offerta,
poi realizzi che hai il marito in ferie,
poi pensi che è da tanto che non fai una bella grigliata di pesce,
poi chiedi al barbuto "che ne dici se ci facciamo una grigliata di pesce misto?"
(e se speri che ti risponda di no, sei solo una povera illusa!)
poi cominci a scegliere: seppioline fresche e già pulite, calamarone, e scampi,
poi arrivi a casa e li metti in frigo,
il giorno dopo prepari la griglia elettrica
prepari una salsa con: aglio tritato, limone, olio e menta sminuzzata fine fine
poi prendi il pece lo tuffi nell'insalatiera con la salsa e lo servi.
Risultato un barbuto molto soddisfatto che apprezza ancora di più il fatto di essere in ferie!

martedì 21 giugno 2011

spaghetto veloce veloce

quando ho il marito a casa le cose cominciano sempre della serie "oltre alla visita medica a cui debbo accompagnarti........c'è altro da fare?!?!?"

e la risposta dovrebbe esser -no-

e poi non si sa perchè o per come, finisce sempre che facciamo una marea di cose
risultato finale: visita medica, banca, agenzia immobiliare, banca, spesa, assicurazione ecc ecc

ed io arrivo a sera stravolta e con poche forze di pensare a un qualsiasi cosa più rapido e veloce di uno spaghetto veloce veloce

il marito mi fa "se vuoi possiamo andare a cena fuori"
il che per me significava -andare a casa-lavarsi-cambiarsi-rivestirsi-e-r-i-u-s-c-i-re!
la sola idea di rimettere il naso fuori di casa, mi faceva venir voglia di saltargli alla giugulare...e si che non sono una vampira :p

"no! spaghetto veloce veloce, puoi scegliere se con pesto di pistacchio, pesto classico o aglio-olio-peperoncino-acciughe e prezzemolo!"

ha vinto l'aglio e olio, gustoso, veloce e dal gusto così deciso da farmi rianimare :)
oh, anche lui ha molto apprezzato lo spaghetto!

lunedì 13 giugno 2011

tofu casalingo


visto che il metodo kousmine (www.kosmine.eu) prevede l'utilizzo del tofu, dopo essermi girata un po' di siti, dopo aver chiesto ad amici vegetariani, ho deciso di provare a farlo in casa.

gli ingredienti sono pochi e di facile reperibilità.
vi metto la ricetta che ho scelto, che l'ho presa dal sito dell'Unione Vegetariana Internazionale che oltre a parlare del tofu, spiega come ottenere il latte di soia.


Tofu fatto in casa e latte di soia
da Franco Tedaldi - Bologna

Da una conversazione con Anna Irmici della Sun Soy Food (Sostenitore IVU)

Ingredienti per circa 1.5 Kg di tofu (la quantità può variare di qualche etto in più o in meno):

  • 1 kg di soia gialla da agricoltura biologica
  • 10 litri d'acqua (oltre a quella di ammollo) - e una pentola dove tenerla in ebollizione
  • 15 g di cloruro di magnesio (si ricava dal sale integrale e si trova in erboristeria, nei negozi di alimenti naturali o in farmacia)
  • (Solo nel caso vogliate fare il latte di soia) 3 cm di alga kombu
Vi occorrono un potente robot da cucina e un paio di guanti di gomma, uno stampo forato con un coperchio (eventualmente potete usare un colapasta e un coperchio da tegame) e un paio di panni di lino o cotone per filtrare il liquido.

La soia deve essere messa in ammollo per 16-24 ore (più è freddo e più a lungo deve restarvi). La soia, in origine tonda, acquisterà la classica forma del fagiolo. L'acqua di ammollo si getta.

Riscaldate l'acqua o portatela vicino all'ebollizione, secondo la temperatura che il vostro robot è in grado di sopportare. Il processo dà risultati migliori e una migliore resa in termini di quantità se si svolge a temperatura elevata. Nella nostra prova l'acqua non era vicina all'ebollizione e il risultato è stato di 1,2 Kg.

La soia deve essere frullata finemente continuando ad aggiungere a poco a poco acqua presa dalla pentola. La crema che si ottiene si mette di nuovo nella pentola. Terminata quest'operazione fate bollire dieci-quindici minuti. Occorre mescolare continuamente perché la soia non si attacchi alle pareti della pentola. Non è necessario buttare la schiuma, che sarà più abbondante se l'acqua non è sempre bollente.

Indossate i guanti di gomma e tendete un panno sopra una pentola, versatevi il liquido e strizzate il panno. Quello che resta nel panno è l'okara, che può essere usato nell'impasto del pane o di dolci o per fare una granola secca per la colazione (essiccando in forno uno strato fine di okara e malto), o ancora usata come fertilizzante o mescolata insieme al cibo di animali (compresi cani e gatti). L'okara deve essere consumato sempre in piccole quantità, perché può costituire un peso eccessivo per l'intestino.

Fino a questo punto il procedimento è lo stesso con cui potete fare il "latte di soia". A questo punto, se invece che il tofu volete fare un latte di soia che mantiene un deciso sapore di questo legume (diverso dai prodotti in commercio, che sono in genere aromatizzati), è sufficiente che facciate bollire per un'ora con l'alga kombu (Nota: se preferite potete provare ad aromatizzare con una stecca di vaniglia). Al termine lo potete imbottigliare.

Se invece volete fare il tofu, procedete come segue.

Assicurandovi che il liquido sia in ebollizione, sciogliete il cloruro di magnesio (che in oriente viene chiamato Nigari) in un po' d'acqua bollente e versatelo piano piano nell'acqua mescolando molto molto lentamente. Vedrete formarsi i fiocchi di tofu, che si separano dal siero.

Mettete un panno nello stampo. Raccogliete i fiocchi con un colino e metteteli nello stampo. Mettete un coperchio ed un peso (come una brocca d'acqua) sopra i fiocchi, e lasciateli in pressione per mezz'ora.

Infine sciacquate il tofu e tagliatelo in pezzi. Rimettetelo nello stampo, che immergerete in acqua fredda per mezz'ora, fino al raffreddamento.








la ricetta è perfetta, fate solo attenzione ad avere un pentolone molto grande, oppure fatelo in due volte come ho fatto io.

leggendo in rete ho trovato scritto "che quando si rimette a bollire tutta la poltiglia, bisogna fare molta attenzione perchè tende a straripare"........fate MOLTA attenzione, altrimenti otterrete questo risultato!!!




quindi oggi pranzerò con il tofu fresco di giornata e già raffreddato al punto giusto :)

ah i guanti di gomma servono per davvero, altrimenti ci si ustionano le mani!

buon lavoro e buon esperimento a tutti!

martedì 28 settembre 2010

e pane fu!

l'altra settimana mi hanno regalato questa macchinetta per fare il pane in casa (SORRISONE)
era da un po' che col barbuto ne parlavamo, ma visti gli spazi ristretti avevamo deciso di rinviare l'acquisto a dopo il trasloco (che dovrebbe avvenire nel giro di un annetto), poi incontro una signora che frequenta la mia parrocchia e ci mettiamo a parlare di pane senza glutine e mi dice "ho una macchinetta per il pane che non uso e che ho sempre e solo utilizzato con la farina zenza glutine, se vuoi te la regalo!"
non me lo sono fatta ripetere due volte!
e così domenica sera ho provato a fare il pane e per la prima volta dopo 10 anni, ho finalmente mangiato un pane che sa di pane e che non sembra: cartone, segatura, plastica, gomma da masticare, ecc ecc


lunedì 5 aprile 2010

Pasqua

e anche questa, purtroppo è andata!

quest'anno abbiamo trascorso una Pasqua decisamente in famiglia:
venerdi sono arrivati i miei da Roma, sabato l'abbiamo trascorso con loro e domenica ci hanno raggiunto anche i suoceri. il nostro tavolo è decisamente troppo piccolo per un pranzo di Pasqua per sei persone, infatti i piatti erano sulla cucina, sulle poltrone.....perchè a tavola non c'era abbastanza spazio....e la bottiglia del vino era per terra, stile campeggio :p

un misto di tradizioni, un incontro:
primo: agnolotti alla piemontese in brodo

poi a seguire quella che sarebbe stata la colazione romana (insomma lo avremmo dovuto mangiare alle 8.00 del mattino):
coratella coi carciofi, salami vari, uova sode, pizza battuta (dolce), uovo di pasqua e udite udite......dopo 9 anni ho rimangiato la colomba!
ho una suocera d'oro, ha fatto la colomba senza glutine, così ho potuto mangiarla anche io!

poi siamo rimasti a chiacchierare fino a pomeriggio inoltrato :)


oggi siamo andati ad Oropa e ci siamo mangiati una favolosa polenta concia! troppo buona!

e domani i miei riprenderanno la via del ritorno, facendo un paio di tappe strada facendo.


questa è la ricetta della pizza battuta:
3 uova intere
300 gr di farina
150 gr di zucchero
1 tazzina di olio (il più leggero che avete, altrimenti disgusta)
la buccia grattugiata di un limone
1 bustina di lievito
1 bicchiere di latte

io ho impastato il tutto e nel fornetto di campagna c'ha messo 50 minuti per esser pronta
questa ricetta va bene sia per la farina di grano tenero che per la farina senza glutine, io utilizzo quella della bi-aglut per pane e paste lievitate da 1 kg

domenica 1 novembre 2009

amica alla cioccolata

oggi è stata una giornata di tutto relax: stamattina ci siamo alzati con molta calma (dopo la giornata di ieri avevo proprio bisogno di recuperare energie) poi, nel pomeriggio è venuta a trovarci un'amica e le abbiamo offerto la cioccolata.

la cioccolata quella classica fatta in casa con: cacao amaro in polvere, zucchero, fecola di patate, latte e visto che siamo viziosi anche un pizzico di cannella.

tra una chiacchiera e l'altra, assieme a due biscottini (senza glutine per tutti) la cioccolata ha rallegrato e riscaldato la conversazione.

spero che la nostra amica venga a trovarci più spesso, la sua compagnia rallegra semre la nostra casa.

e per finire cenetta fuori col maritozzo!

N.B. la nuova targhetta sulla porta di casa è stata subito notata ed ha riscosso un buon successo!

giovedì 17 settembre 2009

un'amica a cena!

ieri sera è venuta a trovarci un'amica e per cena ho preparato gli ossi buchi cremolati (con la ricetta della mia mammocchia) e la crema al caramello.

visto lascarsità degli avanzi, direi che la cena ha avuto successo!

dopo cena il mio micione mi fa "metti tu in frigo quello che è rimasto del budino.....altrimenti in frigo nonci arriva!" .....il solito golosone!



Ossi buchi cremolati

Ingredienti:

ossi buchi

aglio

burro

scorza di limone

maggiorana

vino

odori misti (carota, sedano)

prendere il burro e soffriggervi gli odori misti e la scorza di limone.

Far rosolare gli ossi buchi (volendo prima si infarinano) nel soffritto e farli sfumare con un goccio di vino.

Chiudere la pentola a pressione e farli andare per 25 minuti.

Aprire la pentola ed aggiungere: scorza di limone,aglio tritato e maggiorana, richiudere e far cuocere per altri 5-10 minuti.



Crema al caramello

Ingredienti:

6 uova intere

150 gr di zucchero per il caramello

150 gr di zucchero per le uova

1 stecca di vaniglia o vanillina

¾ di latte

La scorza di un limone

Prendere una teglia riempirla d’acqua, in modo tale che lo stampo da budino ne resti immerso per ¾ e posizionarla in forno a 160 gradi.

Mettere il latte in un tegame con la scorza intera del limone e la vaniglia e portarlo ad ebollizione. Spegnere e far raffreddare per 15 minuti.

Nel frattempo prendere uno stampo per budino e farvi sciogliere dentro i 150 gr di zucchero fino a farlo caramellare. Una volta caramellato spegnere il fuoco, armarsi di guanti da cucina e far scivolare il caramello sulle pareti dello stampo.

Prendere le uova e sbatterle assieme a 150 gr di zucchero, debbono essere sbattute ma non montate, altrimenti il crem caramel verrà bucato come una groviera.

Scaduti i 15 minuti sbattere assieme alle uova il latte, da cui avremo tolto la stecca di vaniglia e la scorza di limone.

Informare tutto per 60 minuti a 160 gradi