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venerdì 29 luglio 2016

9 giorni........

ho trascorso 9 giorni in ospedale, dove ho avuto la fortuna di trovare personale molto qualificato e dove ho conosciuto diverse persone, le mie compagne di stanza:

una signora, non giovane, che mi ha fatto viaggiare in paesi che probabilmente mai vedrò, con i suoi racconti. che mi ha regalato pezzi della sua vita. i suoi due figli molto preoccupati per lei e che hanno cercato di starle vicina al massimo delle loro capacità e vedere il marito che quasi non riusciva ad aprire bocca ma che gli si illuminavano gli occhi al solo vederla.

una ragazza devastata dagli effetti collaterali di una chemio, la sua voglia di combattere e di tornare a rimettersi in piedi e di come uno dei medici che la segue stia combattendo più di tutti gli altri perchè tutto ciò possa avvenire

una signora di 88 anni, che non vedeva il marito da 15 giorni, che solo al sentirlo per telefono gli sono brillati gli occhi........la figlia diceva che tubavano come due piccioncini dopo 52 anni di matrimonio. era uno spettacolo solo il sentirla parlare. "ti amo" e "mi manchi" lo si dice a tutte le età!

martedì 17 aprile 2012

e siamo a 40!

e 40 non sono i gradi della temperatura e nemmeno i km che mi separano da qualcuno o gli euro che mi mancano per un acquisto.

40 sono gli anni che ho vissuto!
ebbene si, oggi sono entrata negli anta!

mio marito sta sera mi ha chiesto: "promuoveresti questo decennio che hai appena concluso?"
nonostante tutto si!

facciamo l'elenco delle cose negative:

  • persone perse affettivamente lungo la strada
  • persone morte, e mettiamone 4 su tutte: la mia mamma, zia lidia, la Cia (la nonna di scorta) e nonna Dina
  • lungo la strada di questo decennio ho trovato malattie talmente simpatiche che mi si sono incollate e non vogliono più mollarmi, impedendomi di procedere veloce e spedita come prima
  •  ho lasciato lecce e un pezzo del mio cuore resterà per sempre legato a quella terra
cose positive:
  • sono tornata a roma
  • ho conosciuto il barba-marito
  • mi sono trasferita in piemonte
  • ci siamo sposati
  • mi sono laureata
  • ho incontrato tante persone positive
  • la voglia di vivere e di combattere non mi ha mai mollata
  • la gioia continua a dimorare nel mio cuore
  • la mia creatività continua a voler trovare nuove forme di espressione
  • ho visto nascere i figli di tanti amici
insomma un decennio pieno di cose e persone!

un pezzo di vita vissuta, che ho intenzione di tenermi tutta nel cuore  e nella memoria

per i festeggiamenti ..........ne riparliamo a fine mese!


sabato 24 marzo 2012

ultime dal mondo degli (a)normali

Chi mi segue da un po' sa quale è la mia situazione e che da quasi un anno ho due inseparabili amici e  compagni di viaggio: il bombolotto dell'ossigeno ed il bastone.

Da quando viviamo in compagnia ho collezionato una serie di situazioni a dir poco interessanti alle quali poter reagire: ridendo, piangendo, urlando, strappandomi i capelli o facendo finta di non aver udito!

Alla cassa del supermercato me ne capitano davvero di belle, oggi l'ultima: la cassa prioritaria (quella dove donne in dolce attesa, invalidi e vecchietti hanno la precedenza) era piena, mentre una delle altre casse si stava liberando, quindi mi sono messa tranquillamente in fila ad una cassa "normale".

Quando già avevo tutta la roba sul nastro trasportatore e la cassiera stava per iniziare a battere i miei prodotti, arriva una signora agghindata di tutto punto che mi guarda  e indicandomi con i dito mi fa: "lei non deve fare la fila qua, quell'altra è la sua cassa!" io me la guardo e comincio a pensare "1-2-3-4-5.....!". La cassiera è stata rapidissimma: "La signora può mettersi in fila dove vuole, nella cassa prioritaria ha diritto a passare avanti, ma...se ci fosse un minimo di buona educazione avrebbe diritto a passare avanti, indipendentemente dalla cassa scelta!".

Ho fatto un sorrisone alla cassiera ed ho pensato: "ecco un'altra che non ha saputo tenersi la lingua in bocca.......cara la mia signora additatrice".


Altro ambiente, altre storie, altre reazioni.
Sono una creativa, e come tale cerco di conoscere persone con cui condividere passioni comuni o per poterne scoprire di nuove.
Parlando con una creativa mi sono sentita dire: "ma non sapevo che anche gli handicappati si dessero al ricamo e cucito, e sembri anche bravina!", ho fatto finta di non aver colto il tutto:
  • essere handicappati non significa non avere desideri e passioni
  • essere handicappati non significa essere impossibilitati nel poter fare tutto
  • essere handicappati significa voler provare a coltivare le proprie passioni, nonostante gli impedimenti
  • ah e per ultimo grazie, perchè il mio essere "bravina" viene solo dopo essere handicappata!