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domenica 17 febbraio 2019

Dolori & Colori




Dolori, dolori, dolori, ma io penso a colori, colori e ancora colori e soprattutto a come colorare la mia vita!

Il rosso per l’amore, la passione di ricamare, cucire e scrivere.

Il verde per la speranza e la forza per cercare di stare al meglio di quanto possibile.

Il giallo l’energia che cerco di recuperare e sfruttare al meglio.

Il blu la serenità che un cielo terso mi trasmette; lo specchio del mare in cui vorrei tuffare.

Il bianco lo spumeggiare delle onde e del loro essere irrequieto; il candore della neve che soffice e silenziosa si posa.

Il nero e la paura che mi avvolga e non mi lasci più libera di far librare pensieri e compiere azioni.

Il rosa la voglia di pensare sempre il meglio delle persone.

L’arancione e il colore delle albe in riva al mare che mi mancano; quei tramonti che rendono il cielo di un colore quasi indefinibile prima di avvolgere il tutto con lo scuro della notte squarciato solo dalla luna e dalle stelle.

domenica 28 gennaio 2018

la resilienza

La Resilienza è la capacità di adattarsi a momenti traumatici, trovando soluzioni a volte molto creative e restare fermamente in piedi. 
Per me è significato attraversare molti eventi traumatici, restare un momento stordita, senza sapere più chi ero e nel volgersi di poco, raccattare tutti i pezzetti che erano esplosi e ricomporre una me, diversa da prima, proprio perché cambiata dai traumi vissuti, ma in piedi e con la voglia di proseguire il cammino!

Più di un anno fa, un amico (Andreaneedlemancarboni) mi ha fatto conoscere il sito di Alessandra Adelaide Neddleworks dove mi sono innamorata subito dei suoi mandala (prima non sapevo cosa fossero, ammetto la mia ignoranza in materia) ed in particolare di quello intitolato "La Resilienza".

La mia Resilienza è stata iniziata durante un ricovero ospedaliero nel dicembre 2016 e nel dicembre 2017 sono riuscita a portarla a termine. 
Questo ricamo è stato proprio il riflesso dell'anno vissuto, tanti traumi e tanta voglia di andare avanti; tante volte ho dovuto disfare pezzi di questo ricamo per poi ricominciare e andare avanti.
E' stato un ricamo complesso, non facile da eseguire,  non avevo nessuna intenzione di lasciarlo incompiuto.

Per realizzarlo ho utilizzato una tela aida a 72 fori di un verde mela molto chiaro, e del filato moulinè rosso.
Il rosso è il mio colore preferito e su quel verdino mi è piaciuto l'effetto che faceva.

Mi sono dovuta disegnare una griglia di 10*10 punti, per avere dei punti di riferimento, altrimenti non sarei riuscita ad arrivare a termine del lavoro.

Poi è arrivato il momento di incorniciarlo, e fare una cornice quadrata, secondo me, non gli rendeva giustizia, quindi ho scelto una cornice ottagonale, che a mio avviso, faceva risaltare la forma del ricamo.

domenica 29 ottobre 2017

Sentirsi liberi




La libertà è un concetto molto difficile da spiegare, perché ognuno di noi la sente e la vive in modo diverso.

La domanda che mi viene da fare è: liberi da cosa o da chi? Libera dalla clausura fatta da casa-ufficio-medici.

Per me libertà, in questo momento, passa attraverso il riuscire a camminare dritta e con pochi dolori dopo 13 anni.

La mia libertà si chiama deambulatore, che mi consente di fare delle belle passeggiate senza piangere dal male ed essere costretta a rinunciarvi dopo poche decine di metri.

Libertà è sentirmi le gambe di legno, perché il giorno prima ho camminato per ore e commuovermi perché temevo di non riuscire più a farlo.

Libertà è finire di lavorare, inforcare la rolls (il deambulatore) e andarsene a passeggio per un’ora e mezza, tornare a casa stanca, ma molto soddisfatta.

Libertà è sentire i muscoli della schiena indolenziti, perché dopo 13 anni che cammini storta, non tutti vogliono subito riallinearsi per una giusta postura.

La libertà è dire: “mi è sempre piaciuto camminare, lo facevo spesso e per ore…ora posso tornare a farlo, meno spesso, meno ore, ma posso farlo!”

La libertà è gioire di una giornata di sole, anche se freddino, mettersi una maglia in più e andare a vagabondare.

Non so chi abbia ideato il deambulatore, ma giuro che ha tutta la mia riconoscenza!

venerdì 29 luglio 2016

9 giorni........

ho trascorso 9 giorni in ospedale, dove ho avuto la fortuna di trovare personale molto qualificato e dove ho conosciuto diverse persone, le mie compagne di stanza:

una signora, non giovane, che mi ha fatto viaggiare in paesi che probabilmente mai vedrò, con i suoi racconti. che mi ha regalato pezzi della sua vita. i suoi due figli molto preoccupati per lei e che hanno cercato di starle vicina al massimo delle loro capacità e vedere il marito che quasi non riusciva ad aprire bocca ma che gli si illuminavano gli occhi al solo vederla.

una ragazza devastata dagli effetti collaterali di una chemio, la sua voglia di combattere e di tornare a rimettersi in piedi e di come uno dei medici che la segue stia combattendo più di tutti gli altri perchè tutto ciò possa avvenire

una signora di 88 anni, che non vedeva il marito da 15 giorni, che solo al sentirlo per telefono gli sono brillati gli occhi........la figlia diceva che tubavano come due piccioncini dopo 52 anni di matrimonio. era uno spettacolo solo il sentirla parlare. "ti amo" e "mi manchi" lo si dice a tutte le età!

giovedì 14 luglio 2016

cara mamma ti scrivo......

che il 12 è stata una giornata di quelle che ti tolgono il fiato per tutto quello che è successo, eppure la sera a cena sei stata nei nostri pensieri e noi nostri cuori: abbiamo parlato di te!

ricordo ancora la telefonata che ci siamo fatte la mattina prima che ti sentissi male, ci siamo lasciate ridendo. ti sentivo felice! eri in vacanza, in un luogo che amavi col tuo Roscio (diciamo ex-roscio......che è sempre più bianco).

ricordando la serata toast, organizzata all'ultimo minuto a casa nostra. Era arrivato il barba dal lavoro e mi fa dispiaciuto: "ma avevo capito che sta sera avremmo fatto i toast" ed io: "no, perchè c'è mamma" e tu: "perchè io ho fatto la cattva allora niente toast?". Ci siamo guardati in faccia e mentre il barba andava a prendere la tostiera in garage io e te abbiamo cominciato a preparare il necessario.

mi manchi, mi manca la tua faccia da birba!

sono 6 anni eppure sei sempre nei nostri cuori.


mercoledì 6 luglio 2016

medici........poi ci sono i Medici!

oggi sono andata a fare una prima visita in ospedale, come se non mi bastassero quelle che già faccio di solito.

mi si è presentato davanti un medico non giovanissimo, quindi ti viene da pensare che abbia una certa esperienza alle spalle.........sicuramente non di buona creanza (si diceva una volta)

mi chiede se fumo, io gli rispondo di no (e fin qui tutto normale) e lui "nemmeno le canne?"
sorvoliamo che è arrivato a parlare anche di uso di cocaina ed eroina, riferendosi non solo a me ma anche a mio marito.

ma se a un medico del genere uno si alza e lo piglia a sberle.......poi viene condannato o è legittima difesa dall'imbecillità altrui?

martedì 3 novembre 2015

pensieri sparsi: 3 novembre 2014 - 3 novembre 2015

Un anno fa a quest'ora ero tremante su un divano fuligginoso, avvolta in una coperta fuligginosa, con la finestra aperta e un odore fumo che sembrava esserci penetrato nei pori della pelle.Il barba non tremava ma era fuligginoso ne più e ne meno della sottoscritta.
Oggi il barba è sdraiato sul divano con una copertina pulita sulle gambe....e riusciamo a guardare la tv sorridendo.

Eravamo storditi e increduli per quello che ci era capitato: un incendio nella nostra camera da letto.

In questo anno tante persone sono passate da casa nostra per aiutarci a tornare alla normalità. 

Sta notte riuscirò ad addormentarmi senza tremare come una foglia e soprattutto dormiremo nel nostro nuovo letto e potrò pensare che poteva andare molto peggio e che nessuno si è fatto male!

Quest'anno ci ha messo duramente alla prova....ma oggi possiamo pensare alla riacquistata normalità

domenica 27 settembre 2015

e sono 7!

7 anni fa a quest'ora cominciavo a contare i minuti che ci separavano all'inizio della celebrazione, se non altro perchè a meno di un'ora ancora non ero vestita e nemmeno truccata, e nel frattempo cominciavano a venire gli amici a salutarmi in camera.
François mi ha trovata ancora in jeans, Cristina e Raffaele mi hanno pescata mentre ero in bagno a mettermi il rimmel, la cricca dei bolognesi mi ha trovata ancora in ciabatte.....però alle 15.00 puntualissima ero in chiesa!

Sono stati 7 anni densi di tante cose, di persone con cui camminiamo assieme nella vita, e anche un ultimo periodo un po' toppo fumoso .
Quest'ultimo anno abbiamo passato periodi veramente difficili, il nostro nido è stato ferito profondamente e il nostro cuore con lui.
Oggi festeggiamo 7 anni di gioia di stare assieme e tanto per cambiare il barba oggi gioca a frecce ed io sto cucendo, ma sta sera cenetta il un bel ristorantino!

A proposito il 7° anno sono nozze di lana o di rame. Il Rame ce lo ricorda il colore rosso delle nostre fedi e mi ci vedete a regalare un bel maglione di lana al barba che già suda a 18°?!?!?! vabbè l'anno prossimo saranno nozze di stagno, che dite gli regalerò una matassina di filo di stagno?

lunedì 20 aprile 2015

scatoleggiando!

Abbiamo passato la giornata di sabato a levare dalle scatole i libri, i dvd, il materiale per giocare a freccette........tutto ciò che era contenuto in 11 metri lineari di librerie e poi siamo passati ad inscatolare circa 2500 cd.

ho le scatole che mi escono dagli occhi, e troppe ancora ne dovremo riempire e svuotare!

siamo stanchissimi e mi sa che prima di riuscire a riposare passerà ancora parecchio tempo!

nel frattempo viviamo come accampati in casa, mica è una cosa banale.

lunedì 13 aprile 2015

teorie, tecniche e istruzioni pratiche per sopravvivere al trauma di un incendio in casa

lo stordimento post incendio dura a lungo
la paura che ciò possa ricapitare, si spera che, prima o poi, vada ad alloggiare altrove
il bisogno di tornare alla normalità comincia nel momento in cui si smette di tremare
la voglia di riavere le proprie cose è un desiderio non sempre concretizzabile


il fu nostro tappeto portghese ossia la testata del nostro letto!
il sentirsi persi, inermi e senza le forze necessarie per venire fuori da tutto ciò si attenua, fino a dissiparsi, solo quando vedi famigliari e amici che ti si stringono attorno nel giro di poche ore per aiutarti a tornare alla normalità e per lasciarti la possibilità di restare a casa tua.

la voglia di ridere e di scherzare di chi ti viene ad aiutare è di sicuro una buona medicina per non abbattersi


la nuova testata del letto
qualche chicca raccolta in questi mesi:

il marito: molti ti dicono che la vita ti mette davanti solo quelle prove che sa che tu puoi superare, io vorrei che ogni tanto la vita avesse un po' meno stima di noi!

il suocero: mentre era su una scala a pulire una delle mie librerie "senti, ma non è che rima o poi ti troveremo crocifissa da qualche parte?" ed io: "scusa?!?!?" e lui a quel punto mi mostra un mio libro "l'imitazione di Cristo", ed io: "no, tranquillo!"

l'amica Maria, che è una peperina non da poco!: "senti ma se proprio volevi vedere l'anteprima delle "50 sfumature di grigio, bastava dirlo che ti regalavamo il biglietto!"

uno dei volontari (leggasi suoceri o amici) se ne esce: "il prossimo anno quale stanza prenderà fuoco?" e la zia: "io sarò in ferie!"

un'amica: sapevo che esistevano le pulizie di primavera, ma se volevi anticiparle, bastava mettersi d'accordo!

visto che il fuoco pare sia partto dal materasso vi ometto tutte le battute possibili e immaginabili sulla nostra eccezionale passionalità!

ed ora passiamo alle istruzioni pratiche:
  • il calore della lavastoviglie fissa la fuliggine alle stoviglie, per levarla ho temuto di dover utilizzare lo scalpello!
  • l'alcol non riesce a levare la fuliggine
  • armatevi di guanti e tantissimi stracci, ogni giorno c'erano da fare 1-2 lavatrici di stracci!
  • comprate litri e litri di sgrassatore, armatevi di pazienza e cominciate a lavare ogni singola cosa. Scoprirete che la fuliggine ha il potere di arrivare in posti che nemmeno sapevate di avere in casa.
  • tutto va lavato e quello che non può essere lavato va spolverato violentemente e non è detto che ciò basterà
  • aprite il conto con la lavanderia, che sia quella classica o a gettoni, verrete comunque accolti con un mega sorriso: il vostro ingresso significa soldi in arrivo!
  • ringraziate tutti coloro che si prenderanno i vostri vestiti sporchi e ve li laveranno in modo tale da poter avere, almeno le mutande pulite, nel giro di un paio di giorni

vi auguro di continuare a scoprire in vostro marito/compagno di avventure una solida spalla su cui contare e con il quale riprogettare tutto ciò che è andato perso.

il fuoco ha il potere di portarsi via, in pochissimi minuti, tante cose e tanti ricordi: nel comodino avevo i ricordi delle mie nonne e di mia mamma......tutto sparito.

Auguro a tutti di non fare la nostra stessa esperienza

e oggi siamo nella fase di riprogettazzione, ripristino e sostituzione di quanto andato distrutto.....l'unica cosa che in questo momento abbonda è la stanchezza fisica!!!

ps. ad eventi traumatici si reagisce in due modi: si vuole tutto esattamente come prima (reazione del marito) e si vorrebbe cambiare tutto (reazione della sottoscritta), quindi i colori sono rimasti gli stessi e solo pochi dettagli saranno variati. Nella stanza degli ospiti, che è il mio regno del cucito ci sarà una rivoluzione!



giovedì 13 novembre 2014

la casa ferita

lunedi 3 è arrivato dopo un w.e. dove col marito avevamo preparato le lasagne e le polpette per sabato 8, per festeggiare il suo compleanno.

lunedi 3 è arrivato dopo un w.e. passato assieme al marito facendo progetti.

lunedi 3 è cominciato con la solita sveglia, i soliti gesti che ogni giorno compiamo prima di andare a lavoro. Sono uscita un po' prima del solito perchè volevo passare a far asciugare il bucato in lavanderia.

lunedì 3 sono arrivata a lavoro, ho scambiato un paio di sms col marito, ma senza dirgli "sono già a lavoro".

lunedì 3, poco prima delle 10.30 i carabinieri contattano il barbamarito a lavoro, a milano, per dirgli che da casa nostra esce del fumo e gli chiedono: "è sicuro che sua moglie non sia in casa?". Penso gli abbiano tolto un anno di vita per lo spavento.

lunedì 3, subito dopo i carabinieri contattano me e mi chiedono dove sono: "a lavoro a Biella" e mi dicono del fumo. in un attimo avevo già il cappotto addosso, l'ossigeno addosso e il bastone in mano e in 2 minuti ho lasciato la scrivania, timbrato e andata a prendere la macchina.

lunedì 3 al mio arrivo trovo sotto casa: 118, carabinieri e vigili del fuoco. I carabinieri mi chiedono le chiavi per aprire la porta di casa ed i volontari del 118 cercano di convincermi a non salire in casa.

lunedì 3 sono entrata in casa, i muri non erano più arancioni ma tutti avvolti dal nero fumo e il pavimento chiaro era nero. Il nostro materasso aveva preso fuoco. La nostra camera da letto distrutta. Ero incredula, non avevo nemmeno la forza di piangere o di dire una parolaccia. Ho solo avuto la forza di chiedere ai pompieri cosa fosse successo e di far buttare fuori un fotografo.

lunedi 3 ho sperimentato il sentirmi persa davanti a tutto il lavoro che c'era da fare e le poche forze che ho.

lunedì 3 ho cominciato a sperimentare una solidarietà che è giunta inaspettata. Alle 14 sono arrivati i suoceri e una zia armati di stracci e detersivi per cominciare a pulire. Poco dopo sono arrivate 4 donne a pulirci i pavimenti. Sono passate delle amiche a prendersi borsate di roba da lavare: vestiti, biancheria, tovaglie ecc.

lunedì 3 ho ricevuto la telefonata di un'amica che mi chiedeva: "di cosa avete bisogno?" aveva la voce rotta, ma la voglia di aiutarci a tornare alla normalità.

lunedì 3 e i giorni successivi ho visto amici vicini e lontani arrivare a casa nostra e che hanno speso il loro tempo a pulire e lavare per eliminare la fuliggine.

da lunedi 3 a tutt'oggi continuo a vedere amici e conoscenti che ci stanno aiutando nei modi più disparati.

lunedì 3 un'amica ci ha portato un cuscino ed un'altra ci ha portato un piumino e così abbiamo potuto dormire in coperte pulite e non fuligginose.

ed ora resta la paura e il ricostruire, il ricucire questa brutta ferita che ha colpito il nostro nido e noi stessi.

mercoledì 10 settembre 2014

Insonne

vi è mai capitato di non riuscire a dormire?
ogni tanto capitava anche a me, ma la notte successiva crollavo.

ora è una mesata che dormo pochissimo e male
non dormo di notte e nemmeno di giorno!

ieri notte mi sono addormentata che erano le 5 del mattino ed ora siamo già al nuovo giorno ed io mi sono alzata dal letto perchè non ne potevo più

vabbè che è un periodo pieno di pensieri e paure, ma se continua così mi resterà solamente di dare una craniata nel muro per riuscire a dormire!

accettasi suggerimenti alternativi alle craniate

sabato 5 luglio 2014

un estraneo in casa..........ovvero l'arrivo dell'alieno!

sta mattina il (barba)marito è andato dal barbiere come lo costringo a fare almeno due volte l'anno per scorciare i capelli e dare una sistemata alla barba ed ai baffi.
Se lo chiamo barba un motivo ci sarà!

bene.....sono passate ore e il BARBA ancora non è tornato!

è arrivato a casa uno che:
parla come il barba,
si muove come il barba,
ha gli occhi del barba,
ha la voce del barba,
mi abbraccia come il barba,
che ride come il barba,
alto come il barba,
mangia le stesse cose del barba,
che ha provato a baciarmi come il barba,
e mi ha anche detto TI AMO!!

ma dico un bacio senza più i baffi e la barba!!!
non è il barba!
è qualcuno che si è impossessato del suo corpo!







il mio barba senza barba........un alieno!
ho un alieno in casa!

rivoglio il barba con la barba!



p.s. le streghe preferiscono i mici agli alieni!

domenica 6 ottobre 2013

gocce di....

dolore.
quel dolore che ti attanaglia ogni volta che ti trovi a fare i conti con la malattia che si è impossessata della tua vita ed i limiti che lei ti ha imposto!

quelle gocce che ti scorrono sul viso quando la tua lotta coi limiti è proprio ai ferri corti.

ti dicono che la malattia va accettata, alle persone che mi dicono ciò io ribatto sempre: "io non accetto di stare male, ogni giorno combatto per stare al meglio di quello che posso. il giorno che dovessi accettare completamente la malattia ed i suoi limiti, probabilmente smetterei di combattere"

ero arrivata a non poter uscire di casa da sola, non guidavo più, non riuscivo neanche più a ricamare cucire o semplicemente a sfogliare un libro. ho passato più di un anno a ciondolare dentro casa, l'unica cosa che riuscivo a fare era guardare la tv.

malattia significa dolore, sofferenza e guerra. 
guerra alla malattia per cercare di stare al meglio.
guerra contro i pregiudizi delle persone che ti circondano.
guerra con te stesso, che combatti e non ti arrendi.

venerdì 12 luglio 2013

e siamo a 3!

luglio era il mese di compleanni importanti: a pochi giorni di distanza compievano gli anni tutte e due le nonne, quindi ho passato tante estati a tornare a roma per festeggiare una nonna per poi tornare di corsa in campagna dall'altra per festeggiarla.
le mie nonne: due leonesse che hanno difeso la propria famiglia e i propri figli fino a quando non sono diventati autonomi e indipendenti.....e quando potevano continuavano ad aiutarli in tanti modi.

luglio è diventato il mese in cui uno squarcio si apre nel cuore, oggi sono 3 anni da quando la mia mamma ci ha lasciato. Una leonessa anche lei, una leonessa più taciturna e discreta, che entrava nella vita degli altri in punta dei piedi e che vi restava sempre in disparte, senza mai irrompere.

ciao mamma, da lassù veglia su noi tutti


lunedì 29 aprile 2013

cosa vuoi per pranzo?

un oggi qualsiasi lanci nell'aria una classica domanda: "cosa vuoi per pranzo?

non è che sia una risposta di quelle che ci voglia una laurea o un master per saper rispondere, nonostante ciò di solito non si ottiene mai una risposta decisa ed immediata!

poi se ad una domanda del genere il marito ti si avvicina e ti comincia ad abbracciare a anche a darti due bacetti a me vengono delle domande e risposte......
......avere voglia di moglie è una cosa sempre sana e decisamente bella
....avere voglia di una moglie per pranzo?!??!?!? no dico, forse sarò anche commestibile, ma col quasi che mi rendo disponibile ad essere mangiata!

risultato: 
non vuole mangiarmisi cruda e nemmeno cotta  (....sospirone di sollievo)
e oggi si va di polenta ...che con la pioggià e l'umidità ci sta proprio bene!


giovedì 21 marzo 2013

L'accoglienza



 Rompo questo lungo periodo di silenzio per ringraziare un po' di persone e per dire che spero di tornare in questo spazio di casa virtuale con maggior frequenza rispetto a questi ultimi mesi.



L’ACCOGLIENZA
Essere accolti, sentirsi accolti e saper accogliere sono tre facce della stessa medaglia.
Il mio arrivo in questa terra fredda, piovosa, nebbiosa e stata segnata da molte accoglienze.
Sono arrivata qui, nel Biellese, perché il Barba ed io ci siamo accolti reciprocamente uno nella vita dell’altro e assieme abbiamo cominciato a costruire la nostra famiglia.
Sono stata accolta dalla sua famiglia di origine, ed anche qui non è una cosa scontata. Ditemi quante persone conoscete che parlano bene dei suoceri o del parentame vario! Ho trovato una nonna bella attiva e che non sta mai ferma….provate a chiamarla! Degli zii che stravedono per me! Direi che mi sento molto più che accolta!
Poi ho cominciato a frequentare la Parrocchia della Speranza e li ho trovato il Parroco che ha accolto sia me che il Barba (non credente fin dentro le midolla) e ogni volta che lo incontro mi chiede sempre come sta il Barba e di salutarmelo.
All’interno di questa Parrocchia, dove ci sono tantissime realtà ho incontrato le Cellule di Evangelizzazione: dove ho trovato tante braccia aperte per accogliermi e che mi si sono strette attorno per sostenermi.
Ho incontrato il coro ed ho ricominciato a cantare. Un’esperienza bella per le persone che lo compongono, per  i canti.
E’ una parrocchia dove c’è lavoro per tutti, c’è tanto da fare ed io con le mie poche forze, cercavo di far qualcosa.
Abbiamo cominciato a far parte di un Gruppo di Acquisto Solidale, un gruppo dove è cresciuta la nostra consapevolezza su questa economia, a nostro giudizio, che poco tien conto della sostenibilità a 360°. Un gruppo dove sono nate e cresciute relazioni interpersonali.
L’Associazione delle Trame Biellesi, dove un gruppo di donne creative si sono messe in testa di fare patchwork con la lana e che belle cose che riescono a fare. Diciamo che sono state disponibili ad insegnarmi le tecniche di base. Accolta anche se poco esperta di taglio e cucito.
Tante realtà e solo una parte di quelle in cui mi sono imbattuta da quando sono qui.
Realtà che purtroppo, sto tralasciando. Le mie forze sono poche, i miei impegni familiari sono aumentati ed ho anche cominciato a lavorare (fortunatamente!).
Nella vita bisogna fare delle scelte e le mie scelte attuali sono quelle di lasciare alcuni impegni presi per poter avere le energie fisiche di poter fare meno cose ma bene ed arrivare a sera senza stramazzare al suolo.
Queste righe per ringraziare tutte le persone che mi hanno accolto nella loro vita e che, nonostante tutto, continuano a regalarmi tante gioie e a darmi una spinta per affrontare le asperità di questo periodo.