lunedì 26 agosto 2013

modi per battezzare la cucina!

Preparatevi, sono una persona alternativa anche nei modi di battezzare la cucina:

non pensate alla preparazione di un bel pranzo luculliano o di una cena a lume di candela......

non pensate a una combriccola di gente pronta ad alternarsi ai fornelli, ognuno con la sua specialità.....

pensate invece a dei battesimi molto alternativi:

il primo è stato con una bottiglia di vetro....................vetri dappertutto e il barbamarito che era scalzo......lui niente vetri io uno nel mignoletto del piede!

il secondo è stato decisamente più caloroso: un pentolone pieno di spaghetti da scolare è finito sul pavimento e mi ha solo sfiorata........quindi un po' di acqua calda solo su un piede!

il terzo è stato decisamente ricco di vitamina C: prendete 6-7 kg di agrumi, spremeteli e poi mettete le bucce nei sacchetti della frazione organica ed ecco a voi il gioco è fatto! mentre sollevate i sacchetti pieni di bucce......si rompono tutti!!!! lascio a voi immaginare dove siano finite tutte le bucce?!?!?

il quarto battesimo, sperando che sia l'ultimo, prendo in mano la yogurtiera dove avevo appena finito di versare un litro di latte......inciampo nella spina ed ecco a voi un bel litro di latte con yogurt finito tra piano della cucina e pavimento!!

spero di aver finito con i battesimi della cucina nuova, ormai è a casa nostra da quasi un anno!!!

venerdì 12 luglio 2013

e siamo a 3!

luglio era il mese di compleanni importanti: a pochi giorni di distanza compievano gli anni tutte e due le nonne, quindi ho passato tante estati a tornare a roma per festeggiare una nonna per poi tornare di corsa in campagna dall'altra per festeggiarla.
le mie nonne: due leonesse che hanno difeso la propria famiglia e i propri figli fino a quando non sono diventati autonomi e indipendenti.....e quando potevano continuavano ad aiutarli in tanti modi.

luglio è diventato il mese in cui uno squarcio si apre nel cuore, oggi sono 3 anni da quando la mia mamma ci ha lasciato. Una leonessa anche lei, una leonessa più taciturna e discreta, che entrava nella vita degli altri in punta dei piedi e che vi restava sempre in disparte, senza mai irrompere.

ciao mamma, da lassù veglia su noi tutti


lunedì 29 aprile 2013

cosa vuoi per pranzo?

un oggi qualsiasi lanci nell'aria una classica domanda: "cosa vuoi per pranzo?

non è che sia una risposta di quelle che ci voglia una laurea o un master per saper rispondere, nonostante ciò di solito non si ottiene mai una risposta decisa ed immediata!

poi se ad una domanda del genere il marito ti si avvicina e ti comincia ad abbracciare a anche a darti due bacetti a me vengono delle domande e risposte......
......avere voglia di moglie è una cosa sempre sana e decisamente bella
....avere voglia di una moglie per pranzo?!??!?!? no dico, forse sarò anche commestibile, ma col quasi che mi rendo disponibile ad essere mangiata!

risultato: 
non vuole mangiarmisi cruda e nemmeno cotta  (....sospirone di sollievo)
e oggi si va di polenta ...che con la pioggià e l'umidità ci sta proprio bene!


giovedì 21 marzo 2013

L'accoglienza



 Rompo questo lungo periodo di silenzio per ringraziare un po' di persone e per dire che spero di tornare in questo spazio di casa virtuale con maggior frequenza rispetto a questi ultimi mesi.



L’ACCOGLIENZA
Essere accolti, sentirsi accolti e saper accogliere sono tre facce della stessa medaglia.
Il mio arrivo in questa terra fredda, piovosa, nebbiosa e stata segnata da molte accoglienze.
Sono arrivata qui, nel Biellese, perché il Barba ed io ci siamo accolti reciprocamente uno nella vita dell’altro e assieme abbiamo cominciato a costruire la nostra famiglia.
Sono stata accolta dalla sua famiglia di origine, ed anche qui non è una cosa scontata. Ditemi quante persone conoscete che parlano bene dei suoceri o del parentame vario! Ho trovato una nonna bella attiva e che non sta mai ferma….provate a chiamarla! Degli zii che stravedono per me! Direi che mi sento molto più che accolta!
Poi ho cominciato a frequentare la Parrocchia della Speranza e li ho trovato il Parroco che ha accolto sia me che il Barba (non credente fin dentro le midolla) e ogni volta che lo incontro mi chiede sempre come sta il Barba e di salutarmelo.
All’interno di questa Parrocchia, dove ci sono tantissime realtà ho incontrato le Cellule di Evangelizzazione: dove ho trovato tante braccia aperte per accogliermi e che mi si sono strette attorno per sostenermi.
Ho incontrato il coro ed ho ricominciato a cantare. Un’esperienza bella per le persone che lo compongono, per  i canti.
E’ una parrocchia dove c’è lavoro per tutti, c’è tanto da fare ed io con le mie poche forze, cercavo di far qualcosa.
Abbiamo cominciato a far parte di un Gruppo di Acquisto Solidale, un gruppo dove è cresciuta la nostra consapevolezza su questa economia, a nostro giudizio, che poco tien conto della sostenibilità a 360°. Un gruppo dove sono nate e cresciute relazioni interpersonali.
L’Associazione delle Trame Biellesi, dove un gruppo di donne creative si sono messe in testa di fare patchwork con la lana e che belle cose che riescono a fare. Diciamo che sono state disponibili ad insegnarmi le tecniche di base. Accolta anche se poco esperta di taglio e cucito.
Tante realtà e solo una parte di quelle in cui mi sono imbattuta da quando sono qui.
Realtà che purtroppo, sto tralasciando. Le mie forze sono poche, i miei impegni familiari sono aumentati ed ho anche cominciato a lavorare (fortunatamente!).
Nella vita bisogna fare delle scelte e le mie scelte attuali sono quelle di lasciare alcuni impegni presi per poter avere le energie fisiche di poter fare meno cose ma bene ed arrivare a sera senza stramazzare al suolo.
Queste righe per ringraziare tutte le persone che mi hanno accolto nella loro vita e che, nonostante tutto, continuano a regalarmi tante gioie e a darmi una spinta per affrontare le asperità di questo periodo.

martedì 1 gennaio 2013

auguri passati e presenti

Ogni anno mi rendo conto di vivere il Natale in modo diverso.
Ci sono anni che se non fosse per le luminarie per le strade non mi renderei conto dell'avvicinarsi del 25 dicembre.
Ci sono anni in cui sento l'arrivo del Bambinello in una maniera dirompente.
Quest'anno nel mio presepio c'erano tanti doni che ho vissuto: il lavoro, la casa nuova, incontri con nuove e vecchie conoscenze, ho festeggiato i 40 anni tra persone con cui si è condiviso tanti pezzi di vita. Ma tra i pacchetti trovati ai piedi di questa piccola grotta c'era anche il vuoto lasciato da alcune persone che sono passate all'altra vita.

Quest'anno il Natale è stato quasi perfetto.
Ma.....esiste la perfezione?
direi proprio di no!
quindi questo è stato un Natale perfetto!
Uno di quei Natali passati assieme alle persone care, nella semplicità e nella gioia.
E' stata una gioia vedere la nostra casa invasa, 18 persone sono un bel numero!
E' stato bello vedere queste tradizioni che si fondono le une con le altre: veniamo da tre regioni diverse, ed ognuno porta con se le sue tradizioni.

Un Natale che ha visto compimento nella Notte Santa.

E per questo 2013 auguro a tutti pace, serenità e salute!

lunedì 5 novembre 2012

quando quel testone......

che ha fatto di tutto per farti venire al mondo vive a 670 km di distanza

quando sai che è in un periodo non troppo brillante

quando sai che vorresti essere li con lui a fare a gara a chi tira più velocemente giù i santi dal paradiso e tira su i dannati dall'inferno

quando sai che lui fa il tranquillo per non farti preoccupare e tu fai la tranquilla per non farlo preoccupare

allora, se ancora non l'avessi capito in 40 anni, continui a capire che non sono solo i genitori a preoccuparsi per i figli, ma sono anche i figli a preoccuparsi per i genitori.

caro testone, lo so che ogni tanto passi di qua........quindi sappi che ti voglio proprio tanto bene!

mercoledì 31 ottobre 2012

io e lui faremo pace?

da dove comincio?

dalla notiziona: "da quasi due mesi possediamo un forno!"


vi sembrerà una notizia futile, per noi non lo è. 

Sono 5 anni e mezzo che sognavo di riavere un forno dove fare un pollo con le patate, una pizza, una torta!

bene, settimana scorsa ho messo su la prima torta, una di quelle semplicissime, con ricetta stracollaudata (la faccio da quando avevo 12 anni, e ora ne ho 40)......proprio per collaudare il forno!


risultato una torta che sembrava di quelle stracioccolatose! ma proprio nera........sorvoliamo sul retrogusto "intenso" di bruciato?!?!!?

eppure il forno lo avevo messo a 180°, evidentemente i 180° di un forno a gas rendono in modo diverso da quelli di un forno elettrico ventilato.

ieri sera ho messo la manopola dei gradi tra 150° e 175°, leggermente più dorata del necessario, ma decisamente buona! 

prossima volta sposterò ancora di una tacca la manopola verso i 150°.

prima o poi firmeremo la PACE!


intanto la ricetta, non posso linkarvi nulla di chi me l'ha passata, la mia nonna di scorta, perchè ormai è tra quelli che sono dall'altra parte e penso che qui nessuno abbia fretta di raggiungerla!


ecco le dosi:

4 uova
il peso delle uova in farina (prendere le uova con tutto il guscio e pesarle)
il peso delle uova in zucchero (io ne metto un pochino meno di metà....questione di gusti)
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di vaniglia o la buccia grattata di un limone o di un'arancia (facoltativi)

io uso la farina senza glutine, ma prima di scoprire di essere celiaca la facevo con la farina 00, senza cambiare le dosi!


mescolate il tutto e mette in forno a 180°....se il forno ve lo consente 


la variante al cioccolato prevede di pesare il cacao assieme alla farina, quindi se dovete mettere 300 gr di farina, metterete un cucchiaio di cacao amaro e il resto della farina fino ad arrivare a 300 gr.


buona torta a tutti:)