sabato 18 giugno 2016

due sorelline.......due copertine!

Queste copertine sono per le bimbe più piccole di una coppia di amici, lui lo conosco da.......troppo tempo! non scendiamo nei dettagli del tempo, altrimenti dovrei dire che stiamo invecchiando!

Le nostre passioni sono sempre state diverse, una delle mie passioni è il cucito, è il fare un dono ai bimbi dei miei amici che nascono. Non sempre mi è possibile, perchè le mie mani troppo spesso fanno i capricci.

quindi ecco le copertine per due bellissime bimbe......anche se fatte e consegnate con molto molto.......molto comodo

 la prima è fatta con tutti quadrati con i toni di diversi verdi con un motivo centrale fatto con una fantasia chiara a contrasto, un misto di cotoni americani ed italiani

il retro è fatto con del tessuto ikea, che si intonava con il verde

ci ho messo molto tempo per farla:
tagliata prima dell'incendio
cucito il top subito prima dei lavori di ripulitura della casa
e finita di trapuntare la scorsa settimana

che dire.......tanto tempo

ah, per la nostra casa gira il fantasma delle coperte 



 questo è un pannello che ho foderato con del pile verde, già c'era trppo rosa per i miei gusti, e trapuntato

pensavo ci volesse molto meno tempo per farlo, visto che il top era già pronto, invece ho dovuto trovare il modo di fissare il pile senza che si sversasse a destra e sinistra. non avevo mai fatto un lavoro del genere.

una cosa che caratterizza il patchwork è il filo da imbastitura, quando vai a levarlo sembra non finire mai! alla fine ti trovi un bel cumulo di filo da buttare.

 e poi spiegatemi perchè tutte le copertine finiscono a fare da bavaglione per il barba?






martedì 8 marzo 2016

l'amore e le sue strane forme

quasi 13 anni fa ho conoscuto una donna, che all'apparenza era una come tante, ma con la quale è nato subito un feeling particolare.
un feeling che non è stato interrotto dai chilometri, ma anzi che si è alimentato proprio attraverso un confine fatto dalle alpi.
si sa, la vita è strana........io sognavo di tornare a lecce e lei probabilmente di restare dov'era.
siamo finite a vivere nella stessa regione, a poco più di 100 km di distanza, ma per vari motivi riusciamo comunque a vederci raramente, però lei , a suo modo è sempre stata presente nei miei momenti di difficoltà e di gioia.
per me lei è un grande albero dalle grandi radici piantate in Dio e nella terra. quest'albero che ha sempre sparso amore ora è intrappolato dall'amore che ha sparso e che la sostiene.
l'altro giorno mi ha definita "sei una delle mie ragazze pon pon", mi è venuto da ridere: io che per camminare ho bisogno del bastone e lei che mi vede leggiadra a fare coreografie strane!
però se essere una ragazza pon pon, significa fare il tifo per lei, allora sono quella in prima fila che incita tutte le altre.
io non ho sorelle, sono figlia unica, ma oggi un amico mi ha detto "mi stai parlando di lei come se fosse tua sorella", non me ne voglia la sua sorella di carne, ma forse........il mio amico c'ha visto bene.
quindi sorella, sappi che sono qui a fare il tifo per te assieme a tutti coloro che ti vogliono bene!

martedì 3 novembre 2015

pensieri sparsi: 3 novembre 2014 - 3 novembre 2015

Un anno fa a quest'ora ero tremante su un divano fuligginoso, avvolta in una coperta fuligginosa, con la finestra aperta e un odore fumo che sembrava esserci penetrato nei pori della pelle.Il barba non tremava ma era fuligginoso ne più e ne meno della sottoscritta.
Oggi il barba è sdraiato sul divano con una copertina pulita sulle gambe....e riusciamo a guardare la tv sorridendo.

Eravamo storditi e increduli per quello che ci era capitato: un incendio nella nostra camera da letto.

In questo anno tante persone sono passate da casa nostra per aiutarci a tornare alla normalità. 

Sta notte riuscirò ad addormentarmi senza tremare come una foglia e soprattutto dormiremo nel nostro nuovo letto e potrò pensare che poteva andare molto peggio e che nessuno si è fatto male!

Quest'anno ci ha messo duramente alla prova....ma oggi possiamo pensare alla riacquistata normalità

mercoledì 7 ottobre 2015

al coccio di sansepolcro

E finalmente dopo un anno veramente intenso anche per noi sono arrivate le ferie che quest'anno ci hanno portato in toscana per la gara di coppa italia di freccette e proprio la domenica 27 di settembre festeggiavamo il nostro anniversario di nozze e siamo andati a festeggiare "Al coccio".
Siamo andati a scatola chiusa senza sapere cosa aspettarci, l'unica cosa che sapevamo è che è tra i ristoranti che hanno aderito al progetto alimentazione fuori casa dell'a.i.c. (associazione italiana celiachia).
La nostra serata al coccio si è rivelata una bellissima sorpresa: un bel locale, molo curato nei dettagli, dove ci hanno accolto come se ci conoscessero da sempre. Tavoli apparecchiati in modo veramente curato, avevamo anche la candela che ci siamo fatti portare via nel più breve termpo possibile.......capite bene che dopo l'incendio avuto in casa io come vedo una fiamma comincio a sudare freddo e vado in tilt.
Prima cosa piacevolissima è vedersi arrivare del pane senza glutine fatto a mano e non di quello confezionato e tra l'altro anche scaldato (per chi non lo sapesse, molti pane senza glutine freddi, sono veramente immangiabili).
Abbiamo preso due antipasti senza glutine, così da poterceli smezzare.
io ho proseguito con della pasta ripiena fatta a mano, veramente buona.....e trovare pasta fresca mi stupisce sempre.
Per dolce un semifreddo alla nocciola con fonduta di cioccolato, le mie papille gustative esultano ancora al solo pensiero!
Un ristorante dove c'è una grande cura nella scelta degli ingredienti, sia a livello qualitativo che per la provenienza: molti ingredienti sono bio e a km 0.
dopo cena ci siamo fermati a parlare con la titolare di alimentazione senza glutine e di quello che mettono negli alimenti senza glutine e di come le cose siano molto cambiate, soprattutto negli ultimi 5 anni e di quanti nuovi marchi italiani ci siano ora in commercio.
Se passate da sansepolcro, vi consiglio vivamente di telefonare e prenotare un tavolo al coccio, sicuramente mangerete benissimo in un ambiente davvero accogliente e curato.

domenica 27 settembre 2015

e sono 7!

7 anni fa a quest'ora cominciavo a contare i minuti che ci separavano all'inizio della celebrazione, se non altro perchè a meno di un'ora ancora non ero vestita e nemmeno truccata, e nel frattempo cominciavano a venire gli amici a salutarmi in camera.
François mi ha trovata ancora in jeans, Cristina e Raffaele mi hanno pescata mentre ero in bagno a mettermi il rimmel, la cricca dei bolognesi mi ha trovata ancora in ciabatte.....però alle 15.00 puntualissima ero in chiesa!

Sono stati 7 anni densi di tante cose, di persone con cui camminiamo assieme nella vita, e anche un ultimo periodo un po' toppo fumoso .
Quest'ultimo anno abbiamo passato periodi veramente difficili, il nostro nido è stato ferito profondamente e il nostro cuore con lui.
Oggi festeggiamo 7 anni di gioia di stare assieme e tanto per cambiare il barba oggi gioca a frecce ed io sto cucendo, ma sta sera cenetta il un bel ristorantino!

A proposito il 7° anno sono nozze di lana o di rame. Il Rame ce lo ricorda il colore rosso delle nostre fedi e mi ci vedete a regalare un bel maglione di lana al barba che già suda a 18°?!?!?! vabbè l'anno prossimo saranno nozze di stagno, che dite gli regalerò una matassina di filo di stagno?

domenica 6 settembre 2015

melanzane intrecciate

sono passati 10 mesi dall'incendio e pian piano stiamo tornando alla normalità e la mia normalità passa anche attraverso la voglia di mettere le mani su nuove ricette e di provare a farle.

qualche giorno fa, su Facebook ho visto un video con delle melanzane intrecciate, ho ricercato questo tubo su FB su Youtube, facendo ricerche di vario genere e non l'ho trovato.
Ho provato a spiegare più volte la ricetta a delle amiche, ma pareva parlassi arabo allora ho deciso di fare una foto dei vari passaggi.

ingredienti:
melanzane
pomodori freschi
cipolle
olio
sale





prendete la melanzana e tagliatela a metà
una metà la lasciate così al naturale, mentre l'altra metà va sbucciata lasciando il picciolo




adesso prendete le due meà e cominciate a tagliarlepartendo dal picciolo lasciandole attaccate, insomma non fate tutte fette separate l'una dall'altra......pensate alle dita dita di una mano
mettete le melanzane una davanti all'altra e cominciate ad intrecciarle, alternate una fetta sbucciata con una non sbucciata.
 cercate di avvicinare l'intreccio il più possibile al picciolo della melanzana opposta e se nel frattempo dovrete ricominciare perchè vi saltano le fette in faccia.....avrete esagerato nell'intreccio (è capitato anche a me)
ora prendete una teglia (io ho usato la leccarda del forno) foderata con un foglio di carta da forno bagnata e strizzata e divertitevi a  trasferire la melanzana intrecciata nella teglia (mi sono aiutata con la paletta)
adesso prendete i pomodori e le cipolle ed affettatele sottilissime e infilatele negli intrecci, cosa non facilissima
poi prendete e irrorate con un pochino di olio, giusto un filo
salate e infornate a 180°-200° per 45-50 minuti, poi dipende anche dalla dimensione delle melanzane






la ricetta originale prevedeva anche il formaggio negli intrecci e la cosa non mi ha ispirato positivamente e quindi non l'ho messo
negli intrecci a mo avviso si potrebbero mettere anche delle olive e dei pezzetti di acciughe

buon appetito!!!

p.s. se qualcuno sa spiegarmi perchè le foto sono state caricate tutte al contrario, provi a spiegarmelo!

domenica 23 agosto 2015

crostate con farina di riso venere

Ed eccomi di nuovo qui, con le mani in pasta!
Erano due anni che non facevo la crostata di mirtilli con la farina di riso venere e così il marito ieri mi ha chiesto di fargliela e l'ho spedito a comprare il necessario


per la crosta:
125 gr di farina di riso bianco
125 gr di farina di riso nero
125 gr di burro
100 gr di zucchero
scorza di limone grattugiata
1/2 bustina di lievito

impastare il tutto velocemente e far riposare in frigo, per almeno un'ora, prima di stendere


per la crema:
4 tuorli
100 gr di zucchero
50 gr di farina
1/2 litro di latte
1 bustina di vanillina
montare i tuorli con lo zucchero, unirvi pian piano il latte e la farina, la vanillina e far cuocere continuando sempre a girare.
Una volta cotta versare, ancora calda, nella crosta e poggiarvi sopra i mirtilli e spruzzare con della gelatina liquida

ho infornato sia le crostatine con la marmellata di more che la crosta, con sopra i fagioli di ceramica, insieme in forno statico a 180°  per circa 35 minuti

il colore scuro è dato proprio dall'utilizzo della farina di riso venere