domenica 6 aprile 2014

non sono una food blogger!

è parecchio che non scrivo.
in quest mesi troppe cose e persone a cui stare dietro e naturalmente le mie energie non sono aumentate, di conseguenza ho dovuto lasciar andare un po' di cose che mi piaceva fare, tra cui lo scrivere qua!

oggi, complici gli avanzi della cena di ieri sera con una collega e suo marito, il barba che è fuori a giocare a frecce, la voglia di scrivere.....

ho fotografato gli avanzi prima che divenissero cibo!

gli gnocchi sono i classici gnocchi con le patate:
patate lessate con la buccia, spellate e schiacciate e mischiate con un pizzico di noce moscata, sale, uova, farina (per me biaglut pacco da 1 kg per pane e paste lievitate)


per le polpette:
1/2 macinato di vitellone per polpette
1/2 macinato di petto di tacchino
uova
grana
aglio
prezzemolo
pane raffermo ammollato nel latte
impastato il tutto e passate le polpette nella farina di riso (di quella consentita)
mettere le polpette in un tegama con un goccio di olio e di acqua e far cuocere a fuoco lento fin tanto che l'acqua sarà completamente evaporata e far rosolare le polpette.

per le melanzane:
melanzane grigliate (sta volta surgelate) e fatte scongelare a temperatura ambiente
per la salsa: olio, aglio, foglie di menta, qualche goccia di limone e acciughe. poco di tutto, il giusto tocco per dare un sapore diverso dal solito, ma dove niente soffochi gli altri sapori.


pane con semi oleosi e grano saraceno:
400 gr di mix per pane (per me nutrifree per pane)
100 gr di farina di grano saraceno (per me pastificio annoni)
50 gr di semi oleosi: sesamo, papavero, girasole (per me nutri free)
15 gr di lievito di birra fresco
500 gr di acqua
10 gr di olio d'oliva

domenica 6 ottobre 2013

gocce di....

dolore.
quel dolore che ti attanaglia ogni volta che ti trovi a fare i conti con la malattia che si è impossessata della tua vita ed i limiti che lei ti ha imposto!

quelle gocce che ti scorrono sul viso quando la tua lotta coi limiti è proprio ai ferri corti.

ti dicono che la malattia va accettata, alle persone che mi dicono ciò io ribatto sempre: "io non accetto di stare male, ogni giorno combatto per stare al meglio di quello che posso. il giorno che dovessi accettare completamente la malattia ed i suoi limiti, probabilmente smetterei di combattere"

ero arrivata a non poter uscire di casa da sola, non guidavo più, non riuscivo neanche più a ricamare cucire o semplicemente a sfogliare un libro. ho passato più di un anno a ciondolare dentro casa, l'unica cosa che riuscivo a fare era guardare la tv.

malattia significa dolore, sofferenza e guerra. 
guerra alla malattia per cercare di stare al meglio.
guerra contro i pregiudizi delle persone che ti circondano.
guerra con te stesso, che combatti e non ti arrendi.

lunedì 2 settembre 2013

cuscini e cuscinetti!

Finalmente sono riuscita a crearmi in casa uno spazio, anche se non è proprio la posizione ideale, per riuscire a tenere la macchina da cucire sempre aperta. Il tavolo è piccolino....va bene lo stesso!


Quindi mi sono rimessa all'opera con 2 cuscini per due sorelline: ho preso un pannello e l'ho trapuntato e fatto i cuscini.

Sopra un primo piano del ranocchio e della ranocchia e a seguire i cuscini sui letti delle bimbe.











Poi i cuscinetti per le fedi per il matrimonio di due coppie di amici, la tecnica è la stessa, ma l'effetto è totalmente diverso.

Ho cominciato il tutto con un semplicissimo ricamo, con solo le iniziali degli sposi e la data del matrimonio.



 Sto ricominciando a cucire......speriamo di non avere più periodi di sosta così lunghi.

lunedì 26 agosto 2013

modi per battezzare la cucina!

Preparatevi, sono una persona alternativa anche nei modi di battezzare la cucina:

non pensate alla preparazione di un bel pranzo luculliano o di una cena a lume di candela......

non pensate a una combriccola di gente pronta ad alternarsi ai fornelli, ognuno con la sua specialità.....

pensate invece a dei battesimi molto alternativi:

il primo è stato con una bottiglia di vetro....................vetri dappertutto e il barbamarito che era scalzo......lui niente vetri io uno nel mignoletto del piede!

il secondo è stato decisamente più caloroso: un pentolone pieno di spaghetti da scolare è finito sul pavimento e mi ha solo sfiorata........quindi un po' di acqua calda solo su un piede!

il terzo è stato decisamente ricco di vitamina C: prendete 6-7 kg di agrumi, spremeteli e poi mettete le bucce nei sacchetti della frazione organica ed ecco a voi il gioco è fatto! mentre sollevate i sacchetti pieni di bucce......si rompono tutti!!!! lascio a voi immaginare dove siano finite tutte le bucce?!?!?

il quarto battesimo, sperando che sia l'ultimo, prendo in mano la yogurtiera dove avevo appena finito di versare un litro di latte......inciampo nella spina ed ecco a voi un bel litro di latte con yogurt finito tra piano della cucina e pavimento!!

spero di aver finito con i battesimi della cucina nuova, ormai è a casa nostra da quasi un anno!!!

venerdì 12 luglio 2013

e siamo a 3!

luglio era il mese di compleanni importanti: a pochi giorni di distanza compievano gli anni tutte e due le nonne, quindi ho passato tante estati a tornare a roma per festeggiare una nonna per poi tornare di corsa in campagna dall'altra per festeggiarla.
le mie nonne: due leonesse che hanno difeso la propria famiglia e i propri figli fino a quando non sono diventati autonomi e indipendenti.....e quando potevano continuavano ad aiutarli in tanti modi.

luglio è diventato il mese in cui uno squarcio si apre nel cuore, oggi sono 3 anni da quando la mia mamma ci ha lasciato. Una leonessa anche lei, una leonessa più taciturna e discreta, che entrava nella vita degli altri in punta dei piedi e che vi restava sempre in disparte, senza mai irrompere.

ciao mamma, da lassù veglia su noi tutti


lunedì 29 aprile 2013

cosa vuoi per pranzo?

un oggi qualsiasi lanci nell'aria una classica domanda: "cosa vuoi per pranzo?

non è che sia una risposta di quelle che ci voglia una laurea o un master per saper rispondere, nonostante ciò di solito non si ottiene mai una risposta decisa ed immediata!

poi se ad una domanda del genere il marito ti si avvicina e ti comincia ad abbracciare a anche a darti due bacetti a me vengono delle domande e risposte......
......avere voglia di moglie è una cosa sempre sana e decisamente bella
....avere voglia di una moglie per pranzo?!??!?!? no dico, forse sarò anche commestibile, ma col quasi che mi rendo disponibile ad essere mangiata!

risultato: 
non vuole mangiarmisi cruda e nemmeno cotta  (....sospirone di sollievo)
e oggi si va di polenta ...che con la pioggià e l'umidità ci sta proprio bene!


giovedì 21 marzo 2013

L'accoglienza



 Rompo questo lungo periodo di silenzio per ringraziare un po' di persone e per dire che spero di tornare in questo spazio di casa virtuale con maggior frequenza rispetto a questi ultimi mesi.



L’ACCOGLIENZA
Essere accolti, sentirsi accolti e saper accogliere sono tre facce della stessa medaglia.
Il mio arrivo in questa terra fredda, piovosa, nebbiosa e stata segnata da molte accoglienze.
Sono arrivata qui, nel Biellese, perché il Barba ed io ci siamo accolti reciprocamente uno nella vita dell’altro e assieme abbiamo cominciato a costruire la nostra famiglia.
Sono stata accolta dalla sua famiglia di origine, ed anche qui non è una cosa scontata. Ditemi quante persone conoscete che parlano bene dei suoceri o del parentame vario! Ho trovato una nonna bella attiva e che non sta mai ferma….provate a chiamarla! Degli zii che stravedono per me! Direi che mi sento molto più che accolta!
Poi ho cominciato a frequentare la Parrocchia della Speranza e li ho trovato il Parroco che ha accolto sia me che il Barba (non credente fin dentro le midolla) e ogni volta che lo incontro mi chiede sempre come sta il Barba e di salutarmelo.
All’interno di questa Parrocchia, dove ci sono tantissime realtà ho incontrato le Cellule di Evangelizzazione: dove ho trovato tante braccia aperte per accogliermi e che mi si sono strette attorno per sostenermi.
Ho incontrato il coro ed ho ricominciato a cantare. Un’esperienza bella per le persone che lo compongono, per  i canti.
E’ una parrocchia dove c’è lavoro per tutti, c’è tanto da fare ed io con le mie poche forze, cercavo di far qualcosa.
Abbiamo cominciato a far parte di un Gruppo di Acquisto Solidale, un gruppo dove è cresciuta la nostra consapevolezza su questa economia, a nostro giudizio, che poco tien conto della sostenibilità a 360°. Un gruppo dove sono nate e cresciute relazioni interpersonali.
L’Associazione delle Trame Biellesi, dove un gruppo di donne creative si sono messe in testa di fare patchwork con la lana e che belle cose che riescono a fare. Diciamo che sono state disponibili ad insegnarmi le tecniche di base. Accolta anche se poco esperta di taglio e cucito.
Tante realtà e solo una parte di quelle in cui mi sono imbattuta da quando sono qui.
Realtà che purtroppo, sto tralasciando. Le mie forze sono poche, i miei impegni familiari sono aumentati ed ho anche cominciato a lavorare (fortunatamente!).
Nella vita bisogna fare delle scelte e le mie scelte attuali sono quelle di lasciare alcuni impegni presi per poter avere le energie fisiche di poter fare meno cose ma bene ed arrivare a sera senza stramazzare al suolo.
Queste righe per ringraziare tutte le persone che mi hanno accolto nella loro vita e che, nonostante tutto, continuano a regalarmi tante gioie e a darmi una spinta per affrontare le asperità di questo periodo.