domenica 23 agosto 2015

crostate con farina di riso venere

Ed eccomi di nuovo qui, con le mani in pasta!
Erano due anni che non facevo la crostata di mirtilli con la farina di riso venere e così il marito ieri mi ha chiesto di fargliela e l'ho spedito a comprare il necessario


per la crosta:
125 gr di farina di riso bianco
125 gr di farina di riso nero
125 gr di burro
100 gr di zucchero
scorza di limone grattugiata
1/2 bustina di lievito

impastare il tutto velocemente e far riposare in frigo, per almeno un'ora, prima di stendere


per la crema:
4 tuorli
100 gr di zucchero
50 gr di farina
1/2 litro di latte
1 bustina di vanillina
montare i tuorli con lo zucchero, unirvi pian piano il latte e la farina, la vanillina e far cuocere continuando sempre a girare.
Una volta cotta versare, ancora calda, nella crosta e poggiarvi sopra i mirtilli e spruzzare con della gelatina liquida

ho infornato sia le crostatine con la marmellata di more che la crosta, con sopra i fagioli di ceramica, insieme in forno statico a 180°  per circa 35 minuti

il colore scuro è dato proprio dall'utilizzo della farina di riso venere

lunedì 20 aprile 2015

scatoleggiando!

Abbiamo passato la giornata di sabato a levare dalle scatole i libri, i dvd, il materiale per giocare a freccette........tutto ciò che era contenuto in 11 metri lineari di librerie e poi siamo passati ad inscatolare circa 2500 cd.

ho le scatole che mi escono dagli occhi, e troppe ancora ne dovremo riempire e svuotare!

siamo stanchissimi e mi sa che prima di riuscire a riposare passerà ancora parecchio tempo!

nel frattempo viviamo come accampati in casa, mica è una cosa banale.

lunedì 13 aprile 2015

teorie, tecniche e istruzioni pratiche per sopravvivere al trauma di un incendio in casa

lo stordimento post incendio dura a lungo
la paura che ciò possa ricapitare, si spera che, prima o poi, vada ad alloggiare altrove
il bisogno di tornare alla normalità comincia nel momento in cui si smette di tremare
la voglia di riavere le proprie cose è un desiderio non sempre concretizzabile


il fu nostro tappeto portghese ossia la testata del nostro letto!
il sentirsi persi, inermi e senza le forze necessarie per venire fuori da tutto ciò si attenua, fino a dissiparsi, solo quando vedi famigliari e amici che ti si stringono attorno nel giro di poche ore per aiutarti a tornare alla normalità e per lasciarti la possibilità di restare a casa tua.

la voglia di ridere e di scherzare di chi ti viene ad aiutare è di sicuro una buona medicina per non abbattersi


la nuova testata del letto
qualche chicca raccolta in questi mesi:

il marito: molti ti dicono che la vita ti mette davanti solo quelle prove che sa che tu puoi superare, io vorrei che ogni tanto la vita avesse un po' meno stima di noi!

il suocero: mentre era su una scala a pulire una delle mie librerie "senti, ma non è che rima o poi ti troveremo crocifissa da qualche parte?" ed io: "scusa?!?!?" e lui a quel punto mi mostra un mio libro "l'imitazione di Cristo", ed io: "no, tranquillo!"

l'amica Maria, che è una peperina non da poco!: "senti ma se proprio volevi vedere l'anteprima delle "50 sfumature di grigio, bastava dirlo che ti regalavamo il biglietto!"

uno dei volontari (leggasi suoceri o amici) se ne esce: "il prossimo anno quale stanza prenderà fuoco?" e la zia: "io sarò in ferie!"

un'amica: sapevo che esistevano le pulizie di primavera, ma se volevi anticiparle, bastava mettersi d'accordo!

visto che il fuoco pare sia partto dal materasso vi ometto tutte le battute possibili e immaginabili sulla nostra eccezionale passionalità!

ed ora passiamo alle istruzioni pratiche:
  • il calore della lavastoviglie fissa la fuliggine alle stoviglie, per levarla ho temuto di dover utilizzare lo scalpello!
  • l'alcol non riesce a levare la fuliggine
  • armatevi di guanti e tantissimi stracci, ogni giorno c'erano da fare 1-2 lavatrici di stracci!
  • comprate litri e litri di sgrassatore, armatevi di pazienza e cominciate a lavare ogni singola cosa. Scoprirete che la fuliggine ha il potere di arrivare in posti che nemmeno sapevate di avere in casa.
  • tutto va lavato e quello che non può essere lavato va spolverato violentemente e non è detto che ciò basterà
  • aprite il conto con la lavanderia, che sia quella classica o a gettoni, verrete comunque accolti con un mega sorriso: il vostro ingresso significa soldi in arrivo!
  • ringraziate tutti coloro che si prenderanno i vostri vestiti sporchi e ve li laveranno in modo tale da poter avere, almeno le mutande pulite, nel giro di un paio di giorni

vi auguro di continuare a scoprire in vostro marito/compagno di avventure una solida spalla su cui contare e con il quale riprogettare tutto ciò che è andato perso.

il fuoco ha il potere di portarsi via, in pochissimi minuti, tante cose e tanti ricordi: nel comodino avevo i ricordi delle mie nonne e di mia mamma......tutto sparito.

Auguro a tutti di non fare la nostra stessa esperienza

e oggi siamo nella fase di riprogettazzione, ripristino e sostituzione di quanto andato distrutto.....l'unica cosa che in questo momento abbonda è la stanchezza fisica!!!

ps. ad eventi traumatici si reagisce in due modi: si vuole tutto esattamente come prima (reazione del marito) e si vorrebbe cambiare tutto (reazione della sottoscritta), quindi i colori sono rimasti gli stessi e solo pochi dettagli saranno variati. Nella stanza degli ospiti, che è il mio regno del cucito ci sarà una rivoluzione!



giovedì 13 novembre 2014

la casa ferita

lunedi 3 è arrivato dopo un w.e. dove col marito avevamo preparato le lasagne e le polpette per sabato 8, per festeggiare il suo compleanno.

lunedi 3 è arrivato dopo un w.e. passato assieme al marito facendo progetti.

lunedi 3 è cominciato con la solita sveglia, i soliti gesti che ogni giorno compiamo prima di andare a lavoro. Sono uscita un po' prima del solito perchè volevo passare a far asciugare il bucato in lavanderia.

lunedì 3 sono arrivata a lavoro, ho scambiato un paio di sms col marito, ma senza dirgli "sono già a lavoro".

lunedì 3, poco prima delle 10.30 i carabinieri contattano il barbamarito a lavoro, a milano, per dirgli che da casa nostra esce del fumo e gli chiedono: "è sicuro che sua moglie non sia in casa?". Penso gli abbiano tolto un anno di vita per lo spavento.

lunedì 3, subito dopo i carabinieri contattano me e mi chiedono dove sono: "a lavoro a Biella" e mi dicono del fumo. in un attimo avevo già il cappotto addosso, l'ossigeno addosso e il bastone in mano e in 2 minuti ho lasciato la scrivania, timbrato e andata a prendere la macchina.

lunedì 3 al mio arrivo trovo sotto casa: 118, carabinieri e vigili del fuoco. I carabinieri mi chiedono le chiavi per aprire la porta di casa ed i volontari del 118 cercano di convincermi a non salire in casa.

lunedì 3 sono entrata in casa, i muri non erano più arancioni ma tutti avvolti dal nero fumo e il pavimento chiaro era nero. Il nostro materasso aveva preso fuoco. La nostra camera da letto distrutta. Ero incredula, non avevo nemmeno la forza di piangere o di dire una parolaccia. Ho solo avuto la forza di chiedere ai pompieri cosa fosse successo e di far buttare fuori un fotografo.

lunedi 3 ho sperimentato il sentirmi persa davanti a tutto il lavoro che c'era da fare e le poche forze che ho.

lunedì 3 ho cominciato a sperimentare una solidarietà che è giunta inaspettata. Alle 14 sono arrivati i suoceri e una zia armati di stracci e detersivi per cominciare a pulire. Poco dopo sono arrivate 4 donne a pulirci i pavimenti. Sono passate delle amiche a prendersi borsate di roba da lavare: vestiti, biancheria, tovaglie ecc.

lunedì 3 ho ricevuto la telefonata di un'amica che mi chiedeva: "di cosa avete bisogno?" aveva la voce rotta, ma la voglia di aiutarci a tornare alla normalità.

lunedì 3 e i giorni successivi ho visto amici vicini e lontani arrivare a casa nostra e che hanno speso il loro tempo a pulire e lavare per eliminare la fuliggine.

da lunedi 3 a tutt'oggi continuo a vedere amici e conoscenti che ci stanno aiutando nei modi più disparati.

lunedì 3 un'amica ci ha portato un cuscino ed un'altra ci ha portato un piumino e così abbiamo potuto dormire in coperte pulite e non fuligginose.

ed ora resta la paura e il ricostruire, il ricucire questa brutta ferita che ha colpito il nostro nido e noi stessi.

martedì 7 ottobre 2014

pezzettino dopo pezzettino.......

per Giacomo
Odio i compromessi!
Li odio dal profondo del cuore, ma a volte bisogna saperli accettare.

Giro con ago e filo tra le mani da quando ero piccolina e l'idea di non riuscire più a farlo come prima mi ha fatto scendere ad un compromesso con me stessa: 
smetto di cucire o ricomincio a farlo, anche se non riesco più ad ottenere la precisione che mi apparteneva prima? 
ho scelto la non precisione, ma al tempo stesso ho scelto di esprimere una parte importante di me stessa!

Così ho deciso di riorganizzarmi lo spazio del cucito per essere più comoda ed ho ripreso in mano un lavoro che mi girava per casa da quasi due anni.

Ed ora vi racconto come è nata:

Rivisistazione di una copertina!
le piastrelle sono dei semplicissi 9 toppe, ossia 9 quadratini messi assieme. Il bello è che questi pezzetti non sono altro che pezzi di campionario di camice, che invece di essere mandati al macero....hanno trovato una nuova vita.

per unire i quadratini ho preso delle stoffine adatte ad un bimbo, ho detto bimbo e non barbamarito!!!

e sempre nel compromesso c'è stato il decidere di trapuntare a macchina e non a mano.

Nel complesso sono soddisfatta del lavoro e poi fare le foto col barbamodello non ha prezzo!





mercoledì 10 settembre 2014

Insonne

vi è mai capitato di non riuscire a dormire?
ogni tanto capitava anche a me, ma la notte successiva crollavo.

ora è una mesata che dormo pochissimo e male
non dormo di notte e nemmeno di giorno!

ieri notte mi sono addormentata che erano le 5 del mattino ed ora siamo già al nuovo giorno ed io mi sono alzata dal letto perchè non ne potevo più

vabbè che è un periodo pieno di pensieri e paure, ma se continua così mi resterà solamente di dare una craniata nel muro per riuscire a dormire!

accettasi suggerimenti alternativi alle craniate

sabato 19 luglio 2014

dal libro al blog e......dal blog ai libri!

A me piace leggere. Leggo essenzialmente narrativa, i libri gialli o polizieschi;  non disdegno romanzi ad ambientazione storica, specialmente se mbientati nel medioevo; mi piacciono anche le storie d'amore, ma che non siano stucchevoli e solo piene di immagini vietate ai minori; leggo qualche fumetto, con le migliaia di fumetti dello (s)barbamarito non potrei farne a meno!

Mi piace girare per le librerie, piccole o grandi che siano, mi piace vagare sulle librerie on-line, preferisco il libro cartaceo e forse è per questo che uso poco il lettore e-book.

Il lettore e-book non posso certo portarmelo a letto, dove spesso mi addormento facendomi cadere il libro dalle mani, temo che l'e-book reader se ne avrebbe molto a male!

In una delle mie innumerevoli visite in libreria ho scoperto questo libro di Claudia de Lillo "Non solo mamma".
Mi ha attratto la copertina, il giorno dopo sarebbe stata la festa della mamma e la mia era a casa sua (670 km) di distanza e poi mi sembrava l'immagine adatta a tante donne che conosco!
Leggendo le avventure di questa super mamma, con 2 figli (ora 3), un marito partime che si divide fra milano, aerei per londra e la famosissima città di A oltre oceano e Bari mi è venuta voglia di leggere il suo blog.
Così sto vedendo crescere questi pargoli, e soprattutto vedo una mamma che cerca di sopravvire alla famiglia, al lavoro e che cerca di ritagliarsi dei piccoli spazi tutti per se e per essere anche testimonial di AMREF.
Una NONSOLOMAMMA a pieno titolo!
p.s. ha pubblicato anche altri due libri: "non solo due" e "dire fare baciare" (una mamma specializzata in maschi che parla di femmine, dire un esperimento molto ben riuscito!)


 Nel mio vagare di blog in blog ho conosciuto il blog di Simona Fruzzetti: "a casa di Simo", un blog dai toni molto ironici, così come è l'autrice.
Si parla di tutto: figlia, marito, amicizie, cucito, cucina, ricamo, craft room, delle figure che sarebbe meglio non fare.....ecc ecc.
Scordavo parla anche delle sue creature: "il male minore" e "chiudi gli occhi".
Confesso ho aspettato molto per leggerli, ero molto scettica, dubbiosa, titubante.........

Una delle bellezze di questa donna è stata la sua risposta ad una proposta che gli abbiamo fatto assieme al barbamarito: "tornando da Roma vorremmo passare da Pisa per prenderci un caffè assieme.....ti va di incontrarci?"
Detto e fatto!
Un incontro all'insegna delle risate e della voglia di condividere parole e non solo.

I suoi libri hanno un pregio: le descrizioni sono molto dettagliate , ma assolutamente non noiose. 
Cominciando a leggere "Chiudi gli occhi" mi sono ritrovata ad essere la veterinaria che andava al galoppo sulla spiaggia e sentiva la salsedine intrecciarsi ai suoi capelli rossi! Una scrittrice che sa farmi entrare così tanto in quello che scrive ha tutto il mio rispetto.
Ne "il male minore" mi sono ritrovata ad essere la libraia che cerca di inseguire un suo sogno.
Due bei libri, non vi racconterò le storie, spero di avervi lasciato con quel pizzico di curiosità che vi faccia venire voglia di leggerli.