lunedì 13 aprile 2015

teorie, tecniche e istruzioni pratiche per sopravvivere al trauma di un incendio in casa

lo stordimento post incendio dura a lungo
la paura che ciò possa ricapitare, si spera che, prima o poi, vada ad alloggiare altrove
il bisogno di tornare alla normalità comincia nel momento in cui si smette di tremare
la voglia di riavere le proprie cose è un desiderio non sempre concretizzabile


il fu nostro tappeto portghese ossia la testata del nostro letto!
il sentirsi persi, inermi e senza le forze necessarie per venire fuori da tutto ciò si attenua, fino a dissiparsi, solo quando vedi famigliari e amici che ti si stringono attorno nel giro di poche ore per aiutarti a tornare alla normalità e per lasciarti la possibilità di restare a casa tua.

la voglia di ridere e di scherzare di chi ti viene ad aiutare è di sicuro una buona medicina per non abbattersi


la nuova testata del letto
qualche chicca raccolta in questi mesi:

il marito: molti ti dicono che la vita ti mette davanti solo quelle prove che sa che tu puoi superare, io vorrei che ogni tanto la vita avesse un po' meno stima di noi!

il suocero: mentre era su una scala a pulire una delle mie librerie "senti, ma non è che rima o poi ti troveremo crocifissa da qualche parte?" ed io: "scusa?!?!?" e lui a quel punto mi mostra un mio libro "l'imitazione di Cristo", ed io: "no, tranquillo!"

l'amica Maria, che è una peperina non da poco!: "senti ma se proprio volevi vedere l'anteprima delle "50 sfumature di grigio, bastava dirlo che ti regalavamo il biglietto!"

uno dei volontari (leggasi suoceri o amici) se ne esce: "il prossimo anno quale stanza prenderà fuoco?" e la zia: "io sarò in ferie!"

un'amica: sapevo che esistevano le pulizie di primavera, ma se volevi anticiparle, bastava mettersi d'accordo!

visto che il fuoco pare sia partto dal materasso vi ometto tutte le battute possibili e immaginabili sulla nostra eccezionale passionalità!

ed ora passiamo alle istruzioni pratiche:
  • il calore della lavastoviglie fissa la fuliggine alle stoviglie, per levarla ho temuto di dover utilizzare lo scalpello!
  • l'alcol non riesce a levare la fuliggine
  • armatevi di guanti e tantissimi stracci, ogni giorno c'erano da fare 1-2 lavatrici di stracci!
  • comprate litri e litri di sgrassatore, armatevi di pazienza e cominciate a lavare ogni singola cosa. Scoprirete che la fuliggine ha il potere di arrivare in posti che nemmeno sapevate di avere in casa.
  • tutto va lavato e quello che non può essere lavato va spolverato violentemente e non è detto che ciò basterà
  • aprite il conto con la lavanderia, che sia quella classica o a gettoni, verrete comunque accolti con un mega sorriso: il vostro ingresso significa soldi in arrivo!
  • ringraziate tutti coloro che si prenderanno i vostri vestiti sporchi e ve li laveranno in modo tale da poter avere, almeno le mutande pulite, nel giro di un paio di giorni

vi auguro di continuare a scoprire in vostro marito/compagno di avventure una solida spalla su cui contare e con il quale riprogettare tutto ciò che è andato perso.

il fuoco ha il potere di portarsi via, in pochissimi minuti, tante cose e tanti ricordi: nel comodino avevo i ricordi delle mie nonne e di mia mamma......tutto sparito.

Auguro a tutti di non fare la nostra stessa esperienza

e oggi siamo nella fase di riprogettazzione, ripristino e sostituzione di quanto andato distrutto.....l'unica cosa che in questo momento abbonda è la stanchezza fisica!!!

ps. ad eventi traumatici si reagisce in due modi: si vuole tutto esattamente come prima (reazione del marito) e si vorrebbe cambiare tutto (reazione della sottoscritta), quindi i colori sono rimasti gli stessi e solo pochi dettagli saranno variati. Nella stanza degli ospiti, che è il mio regno del cucito ci sarà una rivoluzione!



7 commenti:

theperfecthouseblog ha detto...

Mamma mia, spero che non mi capiti mai :)Un post che fà decisamente riflettere.... un abbraccio

೫ My lucky ೫ ha detto...

Ciao! Scusa se commento solo adesso, ma ho letto e sono dispiaciutissima per quello che ti è successo.
Per fortuna ho capito che voi non avete avuto danni!
Certo, perdere le proprie cose, in questo caso i ricordi, fa male, soprattutto quando dici essere della mamma.
Che poi si reagisca in modo diverso è normale. Anche io ne avrei approfittato per cambiare qualcosa.
Però è bellissimo avere chi ti aiuta. Anche io in effetti so di poter contare su parenti e amici, anche se spero di non doverli chiamare per simili esperienze.
Dai...in questo caso hai fatto come la fenice...risorta dalle ceneri! Eheheh...mi è piaciuta la battuta del suocero, su "L'imitazione di Cristo"...
Un abbraccio grande!!

creativando - creativando ha detto...

la famiglia di mio marito è eccezionale!

sono tutti venuti ad aiutarci senza essere chiamati

gloria. ha detto...

Ho passato x due volte esperienze simili e l'ultima con un alluvione che ha riempito ogni angolo per 5 gg di fango e ti capisco, la situazione è più o meno simile e reagire con forza e determinazione e l'appoggio degli amici e' la cosa migliore....in bocca al lupo la nuova "casa".glo

Sasha alessandra ha detto...

mi dispiace tantissimo :( è un colpo al cuore!
Quanto alla testata.... quella nuova è meravigliosa!

Fashion&Veg ha detto...

cavolo che brutta esperienza :-(

creativando - creativando ha detto...

stiamo reagendo, siamo stanchissimi e speriamo di tornare alla normalità il prima possibile